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giulia casella
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SESSA AURUNCA- Rifiuti, autorizzazioni e zone d’ombra: il caso Eco Italia Green in località Quintola

2 mesi fa
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La storica e combattiva Giulia Casella , esponente di Legambiente  inizia a far chiarezza per la seconda volta, seguiranno altri interventi, sul caso di Eco Italia Green con sede legale a Fondi. “Scendiamo nei particolari.” Inizia cosi la Casella – “ Un privato, in questo caso la Eco Italia Green, presenta un progetto di messa in riserva di determinati rifiuti, approvato una prima volta, nel 2021, poi nel 2022, (anno in cui il Comune chiede, in autotutela, la revoca della determina che aveva autorizzato, in agosto, la realizzazione dell’impianto) e ancora nel 2024, giocando però sul tipo di rifiuti. Tutti credono, o gli fanno credere, che si tratta solo di rifiuti tessili. E che sarà mai? Sono rifiuti quasi innocui. E qui si sbaglia, prima di tutto perchè sono estremamente infiammabili, inoltre perché ci sono dietro affari non sempre chiari. scrive sui social.  Giulia Casella- “La ditta individua il Comune di Sessa, in loc. Quintola, per l’impianto, con il beneplacito della Provincia in primis, successivamente di Arpac, ASL UOPC di Sessa Aurunca nella Conferenza dei Servizi del 5 settembre 2024. Ma perché proprio da noi, visto che il Comune ha inaugurato già nel 2023 un’ isola ecologica e sta per inaugurarne un’altra, nel pieno rispetto dell’economia circolare? Se ne deduce che le 80mila tonnellate di rifiuti vari, la ditta li fa arrivare da altre zone d’Italia. È registrato questo spostamento? Dovrebbe esserlo con il RENTRI lo strumento su cui si fonda il sistema di tracciabilità dei rifiuti, con documenti relativi alla movimentazione e al trasporto dei rifiuti, già una volta fallimentare quando si chiamava SISTRI. O dobbiamo pensare come Giuseppe Tomasi di Lampedusa “Bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga com’è?” conclude l’esponente di Legambiente- “Sui capannoni dell’impianto solo da poco tempo è stata apposta una targa quasi invisibile “Eco Italia Green”, mentre, secondo la normativa vigente, vi devono essere poste targhe ben visibili per dimensione e collocazione , con il codice CER e la descrizione dei rifiuti. E quindi? La ditta opera? Il Sindaco, Lorenzo Di Iorio, il 29/10/2025, firma una richiesta di revisione del Decreto n.206 del 22/11/2024 poiché nella Conferenza dei Servizi avvenuta il 5 settembre dello stesso anno, non erano indicati tutti i codici CER . Per chi ha pazienza spiegheremo successivamente cosa sono”. Alla prossima puntata.

mtk

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