Una vicenda che sembra uscita da un incubo si è consumata a Firenze, dove il corpo di un pensionato di 87 anni è stato cremato per errore all’obitorio di Careggi, mentre nella bara destinata al suo funerale è stata ritrovata la salma di un’altra persona, una donna. A scoprire l’accaduto è stato il figlio, Bernardo Bonazzi, recatosi venerdì 5 settembre alla Fratellanza Militare di piazza Santa Maria Novella per avere chiarimenti sul ritardo nell’organizzazione delle esequie del padre, Leonardo Bonazzi. È lì che gli è stata comunicata la notizia: “Mi hanno detto che il babbo era stato cremato per errore”. La salma dell’anziano era stata cremata il giorno precedente a causa, come ammesso dalla stessa struttura ospedaliera, di “un grosso errore”. Al suo posto, nella bara preparata per l’ultimo saluto, si trovava il corpo di un’altra defunta, ancora in attesa di essere cremata. Dopo la scoperta la Fratellanza Militare ha avvisato i servizi cimiteriali del Comune di Firenze, mentre un cugino della famiglia ha allertato i Carabinieri, che ora indagano per ricostruire ogni passaggio della catena di identificazione, dal decesso al trasporto in obitorio fino alla cremazione. L’urna con le ceneri di Leonardo Bonazzi, ancora etichettata con il nome sbagliato, è stata custodita sotto chiave nel Tempio Crematorio di Trespiano in attesa di chiarimenti. Un dirigente comunale si sarebbe scusato con la famiglia dicendo: “Non so come sia potuto accadere”. Parole che non bastano ai Bonazzi, già rivoltisi a un avvocato: “Non escludiamo azioni penali e civili”. A complicare il quadro, un ulteriore errore emerso sull’attestato di morte dell’87enne, dove risulterebbe indicata una data di decesso sbagliata. La normativa italiana prevede controlli incrociati rigorosi per evitare proprio scambi come questo: autorizzazione comunale, documenti di trasporto, targhetta identificativa sul feretro e verifiche finali prima della cremazione. La responsabilità potrà ricadere sull’ospedale, sull’impresa funebre, sul Comune o sul gestore del crematorio, a seconda di dove si è verificato lo sbaglio. Il caso ha suscitato indignazione tra i fiorentini e riaperto il dibattito sui controlli nei servizi mortuari, mentre la famiglia Bonazzi attende ora risposte chiare dalle autorità mentre affronta un calvario burocratico ed emotivo.

Cremato per errore un 87enne, nella bara la salma di un’altra donna: la famiglia pronta a denunciare
0:00
