Oggi: 02 Ott, 2026
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SESSA AURUNCA- CAMPANIA- Burocrazia regionale, il settore funerario lancia l’allarme: “In Campania anche morire rischia di diventare difficile”. Interessata anche Sessa Aurunca

1 giorno fa

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Procedure troppo lente, un ufficio regionale considerato sottodimensionato e il rischio di rallentare un settore che, per sua stessa natura, ha bisogno di risposte rapide. È questo il quadro denunciato dalla S.I.F.A. (Sviluppo Imprese Funebri Associate), che ha riunito a Casoria circa 250 imprenditori provenienti dalle diverse province della Campania. Al centro dell’incontro le difficoltà legate alla gestione del Registro regionale delle Imprese Funebri e Cimiteriali. A sollevare con forza la questione è stato Giuseppe Carbone, imprenditore di Montesarchio e presidente della S.I.F.A., che ha annunciato anche la possibilità di iniziative di protesta qualora non arrivassero risposte concrete. “Siamo pronti a scendere in campo, anche a scioperare, per ottenere lo snellimento di alcune procedure: basta veramente poco”, ha dichiarato Carbone. Secondo il presidente dell’associazione, il problema principale riguarda le risorse destinate alla gestione del Registro. “Non è possibile che a gestire il Registro regionale delle Imprese Funebri e Cimiteriali ci sia una sola persona“, ha sottolineato, evidenziando come l’affiancamento di altri dipendenti potrebbe consentire di ridurre i tempi di risposta e permettere alle imprese di operare con maggiore tempestività, rispettando gli obblighi previsti. A rafforzare la richiesta, Carbone ha richiamato anche il contributo economico versato dalle aziende del comparto. “Negli ultimi cinque anni, come imprese del settore, abbiamo versato alla sola Regione Campania più di 700mila euro”, ha affermato, chiedendo che una parte di queste risorse possa contribuire al potenziamento degli uffici e al miglioramento dei servizi. La partecipazione all’incontro, ha aggiunto il presidente S.I.F.A., dimostra quanto il problema sia sentito sul territorio. Gli imprenditori presenti arrivavano da numerosi centri della Campania, da San Bartolomeo in Galdo a Battipaglia, da Nusco a Sessa Aurunca, oltre che da Napoli e dalla provincia. La richiesta della categoria è quindi precisa: rendere più snelle le procedure e rafforzare gli uffici regionali, così da evitare che i ritardi amministrativi si trasformino in un ostacolo per imprese e famiglie. (fonte Ansa)

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