Il caro carburante e il rischio di vedere andare in fumo i guadagni di un’intera attività. Sono le difficoltà che gli autotrasportatori fermi nella zona di Maddaloni hanno raccontato ieri a Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, che ha incontrato alcuni dei lavoratori impegnati nella protesta. Nel post pubblicato dopo l’incontro, Conte riporta una delle frasi ascoltate durante il confronto: “Non ce la facciamo più, ci oscurano, non ci ascoltano”. Parole che restituiscono il senso della mobilitazione di una categoria alle prese con costi sempre più difficili da sostenere e con il timore che i rincari possano compromettere la tenuta delle imprese.Conte ha espresso solidarietà agli autotrasportatori, estendendola anche ad agricoltori, lavoratori e studenti. Nel suo intervento ha condannato le violenze, contestando però che possano diventare un motivo per mettere in secondo piano le ragioni della protesta. Il presidente del M5S ha rivolto quindi un duro attacco al Governo, accusato di non affrontare con sufficiente urgenza le difficoltà economiche e di dedicare attenzione ad altre priorità, dalla legge elettorale alle risorse aggiuntive per armi e difesa. La richiesta avanzata da Conte è quella di misure immediate per contenere il prezzo dei carburanti, facendo ricorso anche alle risorse ricavabili dagli extraprofitti delle grandi società energetiche. Un intervento che, nella sua valutazione, non può essere ulteriormente rinviato.

Maddaloni, Conte incontra gli autotrasportatori in protesta: “Non ce la facciamo più”
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