Non c’è pace tra le fila di Fratelli d’Italia a Mondragone. La guerra interna è scoppiata tra il Direttivo del circolo cittadino e la ex coordinatrice Rachele Miraglia, con post, ripubblicazioni e cancellazioni che racconta meglio di qualsiasi comunicato ufficiale lo stato di salute del partito in città. Tutto parte da una nota ufficiale firmata dal direttivo di Fratelli d’Italia di Mondragone, un testo lungo e articolato con cui il circolo ha deciso di rispondere ai “continui attacchi pubblicati sui social da parte della ex coordinatrice cittadina”. Nel comunicato, il Direttivo ripercorre i numeri del periodo in cui la Miraglia ha guidato il partito in città, ricordando come FdI sia passato da una percentuale vicina al 10% alle regionali del 2015 a poco più del 3% alle regionali del 2020, “in assoluta controtendenza rispetto alla crescita del partito a livello nazionale”. Un crollo, scrive il direttivo, recuperato solo alle ultime regionali di novembre, “anche grazie all’adesione al partito del consigliere comunale Marcello Buonodono e di molti altri mondragonesi, tra i quali diversi professionisti”. Il testo si chiude con un consiglio all’ex coordinatrice: “Stia tranquilla perché i vertici nazionali sono a conoscenza delle dinamiche politiche casertane”. La neo commissaria cittadina Rosa Di Maio ha prontamente ripubblicato il post del circolo sulla propria pagina Facebook. Una mossa durata pochissimo. Nei commenti è arrivato un messaggio al vetriolo che ha evidentemente colpito nel segno: “Ma non vi vergognate neanche un po’? Voi parlate di fare gli interessi del territorio? Diremo a tutti quello che è stato fatto all’interno del partito, gli accordi presi e tutto il resto. Ma voi pensate davvero che i mondragonesi siano così stupidi da credere alle vostre papocchie? Mi meraviglio pure di lei che va a ripostare post scritti da altre persone, e lei che è di Carinola guarda un po’ ha a cuore il territorio di Mondragone. Diceva bene Totò: ma mi faccia il piacere”. Risultato? la ripubblicazione è sparita nel giro di poche ore. Dietro questa guerra di campanile, però, si staglia un’assenza che pesa quanto una presenza ingombrante. Il coordinatore provinciale Girolamo Cangiano, detto Gimmi, deputato con poltrona assicurata nel transatlantico romano, non sembra avere alcuna intenzione di mettere mano al disordine che regna nella provincia di Caserta. Gli strappi si moltiplicano, le tensioni restano irrisolte, e lui guarda altrove. Il motivo è probabilmente più politico che caratteriale, a un anno dal possibile rinnovo del Parlamento, Cangiano ha tutto l’interesse a preservare quella leadership territoriale che alle scorse politiche gli ha garantito un posto eleggibile in lista. Dare visibilità e spazio a figure emergenti come il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, al quale spetterebbe per accordi pre-elettorali la vicepresidenza della provincia di Caserta, potrebbe significare alimentare un competitor interno. Meglio, evidentemente, lasciare che i circoli si logorino tra loro. Così, mentre a Mondragone si cancellano post e si contano i like persi, il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia a Caserta resta quello che è: un organismo che esiste sulla carta e latita nei fatti.



