Nella notte tra il 1° e il 2 febbraio, la terra ha tremato nuovamente a Roccamonfina. Tre scosse di lieve entità sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), la più intensa delle quali, di magnitudo 2.0, si è verificata alle 00:17 a 3 km a est del paese. Le altre due scosse sono seguite nelle ore successive, senza però destare particolare preoccupazione tra la popolazione.Sebbene Roccamonfina non sia storicamente considerata un’area ad alta sismicità, negli ultimi mesi si sta osservando un incremento di piccoli eventi tellurici, segnale di uno sciame sismico in corso. La zona è caratterizzata dalla presenza dell’antico vulcano di Roccamonfina, oggi spento, che ha modellato il territorio circostante e potrebbe essere all’origine di questi movimenti tellurici. Fortunatamente, le scosse registrate finora sono state di bassa intensità e non hanno causato danni a persone o strutture. Gli esperti dell’INGV continuano a monitorare la situazione per comprendere meglio l’evoluzione del fenomeno.Le autorità locali invitano la cittadinanza a mantenere la calma e a seguire le consuete precauzioni in caso di terremoti, pur ribadendo che al momento non vi è alcun pericolo. Resta importante affidarsi a fonti ufficiali per gli aggiornamenti, come il sito dell’INGV, che fornisce in tempo reale dati sulle scosse registrate.L’aumento di questi eventi sismici ci ricorda l’importanza della prevenzione e della consapevolezza rispetto ai fenomeni naturali, anche in territori che storicamente non presentano un’attività sismica significativa.

Sciame sismico a Roccamonfina: tre scosse nella notte, nessun danno segnalato
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