Oggi: 03 Mag, 2026

Emergenza caldo tra Caserta e Napoli: ospedali sotto pressione, in aumento i “ricoveri sociali”

10 mesi fa
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L’ondata di caldo che sta investendo la Campania sta mettendo in difficoltà gli ospedali di Caserta e Napoli. Temperature oltre i 37 gradi, allerta prorogata fino al 5 luglio e pronto soccorso sempre più affollati: in alcune strutture si registra un +20% di accessi rispetto alla media stagionale. I più colpiti sono gli anziani, le persone fragili, i bambini, chi ha malattie croniche, ma anche turisti e senza fissa dimora. In molti casi si arriva in ospedale con sintomi gravi: disidratazione, scompensi cardiaci, cali di pressione, disturbi neurologici.

I numeri degli ospedali

  • Cardarelli di Napoli: negli ultimi dieci giorni si sono superati i 250 accessi al giorno, con un 30% di casi gravi o critici (codici rossi e arancioni), soprattutto tra i 75 e gli 85 anni.
  • Vecchio Pellegrini: picchi di quasi 270 accessi giornalieri, molti dei quali turisti o persone senza casa, colpite da ipotensione, dissenteria, stati confusionali.
  • Santobono: l’emergenza riguarda i bambini. Segnalati diversi casi di colpo di calore. Sintomi comuni: febbre alta senza sudorazione, vomito, confusione mentale.

Misure in atto

Per far fronte all’emergenza, le strutture hanno attivato diversi protocolli:

  • Codice calore, per garantire cure rapide a chi ha sintomi legati al caldo.
  • Barelle-doccia nei reparti d’urgenza, per raffreddare rapidamente i pazienti.
  • PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per la gestione mirata dei casi più a rischio, in particolare persone con demenza o disidratazione grave.

La situazione a Caserta

Anche a Caserta gli ospedali stanno gestendo un aumento costante degli accessi. Le temperature estreme stanno colpendo soprattutto gli anziani. A complicare il quadro, i blackout elettrici degli ultimi giorni, che hanno messo in crisi l’uso di condizionatori e ventilatori nelle abitazioni e nelle strutture per anziani.

“Ricoveri sociali” in aumento

Un fenomeno crescente è quello dei ricoveri sociali: persone sole o senza dimora che si rivolgono al pronto soccorso anche senza urgenze cliniche, per trovare refrigerio e un posto sicuro. Una situazione che appesantisce ulteriormente i reparti, già sotto pressione.

Le raccomandazioni dei medici

  • Anziani: idratarsi regolarmente, mangiare leggero, restare in casa nelle ore più calde.
  • Pazienti cronici: attenzione ai farmaci (soprattutto diuretici e antidepressivi), da ritarare con il medico.
  • Bambini: mai lasciarli in auto, nemmeno per pochi minuti. In caso di colpo di calore, agire subito e chiamare il 118.
  • Lavoratori esposti al sole: bere spesso e fare pause all’ombra.

Monitoraggio costante

Le autorità sanitarie e la Protezione Civile stanno seguendo l’evoluzione dell’emergenza ora per ora. Il sistema regge, ma la soglia di allerta resta alta. Se le temperature non calano, i prossimi giorni saranno ancora difficili.

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