
Le tre rotonde che insistono sul territorio aurunco, invece di accogliere i viaggiatori con decoro e senso civico, sono diventate dei veri e propri boschetti abbandonati e invasi dalle erbacce. Uno spettacolo indecoroso che si ripete ogni giorno agli occhi di residenti, pendolari e turisti. Parliamo delle rotonde all’uscita del tunnel di Cacano, lungo la SS Appia nei pressi di Fasani, e quella di Casamare. Tre punti nevralgici che dovrebbero rappresentare il biglietto da visita del Comune di Sessa Aurunca, e invece trasmettono un’immagine trascurata e poco dignitosa del territorio. Le aiuole sono coperte di vegetazione selvaggia, l’erba alta impedisce la visibilità e crea anche potenziali pericoli per la circolazione. Il malcontento tra i cittadini è palpabile. In molti si chiedono come sia possibile che l’ANAS, ente gestore delle strade statali, non intervenga prontamente, soprattutto ora che l’estate è nel pieno e il flusso turistico è aumentato. Una cartolina che non fa certo onore a una terra ricca di storia, cultura e bellezze naturali. In passato era stata ipotizzata una soluzione: affidare la manutenzione delle rotonde ai Comuni, magari tramite convenzioni, ma l’idea non ha mai trovato concreta attuazione. Perché? Una domanda che resta senza risposta. Nel frattempo, quelle che dovrebbero essere aree curate e funzionali continuano a rappresentare il simbolo di un’inefficienza che non passa inosservata. I cittadini e i visitatori meritano di meglio. L’auspicio è che l’ANAS intervenga al più presto per restituire dignità e decoro a queste rotatorie simboliche.


