Oggi: 25 Gen, 2026
Ultima Ora

Castelvolturno, il Pronto soccorso resta aperto. Ma la sanità in Campania è appesa a un filo

7 mesi fa
mtk

0:00

La chiusura del Pronto soccorso della clinica “Pineta Grande” prevista per il 18 luglio è stata evitata. Ma non c’è nulla da festeggiare. Non si tratta di una buona notizia, ma dell’ennesimo segnale che la sanità in Campania è fuori controllo. A evitare lo stop è stato un accordo di massima tra la direzione della struttura e la Regione Campania, che ha promesso un aumento dei fondi per l’emergenza-urgenza. Intanto resta in sospeso il nodo principale: circa 16 milioni di euro che la Regione deve ancora versare alla clinica. Questa vicenda racconta una cosa chiara: in Campania i presìdi sanitari non funzionano per programmazione, ma per resistenza. Chiudere un pronto soccorso in una zona già carente di strutture pubbliche, a metà luglio, nel pieno dell’aumento della popolazione sulla costa, sarebbe stato un colpo durissimo. Ma il fatto che ci si arrivi ogni anno con il fiato sospeso dice tutto sullo stato delle cose. Il sistema sanitario regionale è in sofferenza cronica. E chi governa da anni non può continuare a scaricare responsabilità. I pagamenti in ritardo, i tagli, i reparti a rischio, le emergenze non coperte: sono tutte conseguenze di una gestione politica che ha smesso di tutelare i cittadini. intanto ha chiuso la pediatria e il punto nascita all’ospedale di Sessa Aurunca e il punto nascita a Piedimonte Matese. Pineta Grande per ora resta aperta. Ma la domanda è un’altra: quanto può durare una sanità appesa a trattative dell’ultimo minuto? E quanto ancora si può tollerare che diritti fondamentali vengano trattati come problemi contabili?

LOGO CONAD

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori