Oggi: 03 Mag, 2026

CASERTA – L’ex sindaco Carlo Marino resta a casa, il Tar del Lazio respinge la sospensiva

10 mesi fa

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Resta a casa l’ex sindaco Carlo Marino con tutto il consiglio comunale. Nei giorni scorsi era circolata la possibilità di un reintegro, voce che aveva lasciato perplessi non solo i cittadini, ma anche molti addetti ai lavori. E stamattina è giunta la notizia del mancato accoglimento della istanza di sospensiva dell’ex sindaco e di alcuni consiglieri di maggioranza, cosa che, inutile dire, ha rimesso le cose a posto. I giudici del Tar si sono riservati di decidere nel merito il 25 febbraio 2026. Lo scioglimento ha avuto la gravissima motivazione dell’infiltrazione mafiosa e del conseguente e determinante condizionamento degli atti e della stesa vita dell’amministrazione comunale di Caserta e tutto ciò fondato su atti inviati al Ministero dal prefetto Lucia Volpe.
Scrollarsi da un’accusa così grave e circostanziata, formulata con il conforto di atti, ma anche da un’inchiesta della DDA, non è facile considerando anche un comune sentire che aveva maturato molto prima delle decisioni, che il modus operandi e lo stato di decadenza della città aveva reso evidente.
Marino cerca ancora di ribaltare le cose affermando che sono stati i suoi legali a chiedere il giudizio nel merito che invece è atto dovuto.
L’ex sindaco, ma anche tutti coloro che lo hanno sostenuto, in modo palese o occulto con giochetti vari, guardassero alla rovina che hanno prodotto. Hanno fatto di tutto per distruggere Caserta e se giuridicamente questo non vale, moralmente pesa come un macigno. Non solo su Marino, ma su tutti, anche su chi in consiglio avrebbe dovuto persino incatenarsi per fare clamore!
In misura diversa, ognuno ha responsabilità gravi verso la cittadinanza.
E chi sbaglia, non accusa altri, non rivendica, ma ne prende atto e,doverosamente, chiede scusa.

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