Oggi: 03 Mag, 2026

Piedimonte Matese, punto nascita chiuso: madre e neonato salvi grazie al ginecologo Pasquale Morelli

10 mesi fa
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La chiusura del Punto nascita di Piedimonte Matese, scattata il 1° luglio, ha già messo a rischio due vite. A salvarle è stato il coraggio e la prontezza di un medico: il ginecologo Pasquale Morelli, definito da molti un vero e proprio “ginecologo eroe”. Nella notte tra sabato e domenica una donna cardiopatica, incinta e in codice rosso, è arrivata in ospedale da Sparanise con mezzi propri. Il reparto era ufficialmente chiuso. Ma il dottor Morelli, insieme alla sua équipe e all’anestesista Federico Di Lullo, non ha esitato: ha disposto un parto cesareo d’urgenza. Il neonato, prematuro e del peso di poco più di un chilo, non respirava. Di Lullo è riuscito a intubarlo in tempo, salvandogli la vita. Il piccolo è stato poi trasferito in una struttura specializzata. La madre è ancora ricoverata a Piedimonte, stabile ma separata dal figlio che non ha potuto nemmeno vedere. A evitare una tragedia sono state la competenza e la determinazione di chi lavora in corsia, anche a ranghi ridotti, anche senza reparto. Ma tutto questo non può bastare. Solo pochi giorni prima, a Sessa Aurunca, una partoriente era stata trasferita d’urgenza alla clinica Pineta Grande di Castel Volturno, con un’ambulanza e un’ostetrica a bordo. Il Punto nascita di Sessa è stato chiuso anch’esso, lasciando scoperta un’ampia zona del territorio. In provincia di Caserta partorire sta diventando un rischio. I medici fanno il possibile, ma non possono sostituirsi a un sistema che smantella servizi vitali.

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