Durante un’audizione alla settima commissione Ambiente della Regione Campania, il sindaco di Pastorano Vincenzo Russo ha lanciato un grido d’allarme: sei incendi in impianti industriali, dal 2017 a oggi, senza che siano state chiarite le cause. “Sono passati otto anni e ancora nessuno è in grado di dirci che cosa sta succedendo”, ha detto Russo, esprimendo frustrazione per la mancanza di risposte e di provvedimenti concreti a tutela dei cittadini. L’audizione si è svolta ieri mattina nel Consiglio regionale. Presenti, oltre al sindaco, i rappresentanti di Arpac, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Consorzio ASI di Caserta e l’assessorato regionale all’Ambiente. L’incontro è stato convocato dal presidente della commissione Giovanni Zannini per fare il punto sulla situazione ambientale e valutare misure di prevenzione. Zannini ha definito “opportuna” una riflessione sui nuovi insediamenti industriali nella zona, proponendo di congelare le autorizzazioni fino a quando non sarà fatta chiarezza. Il presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, ha assicurato che solleciterà la Procura per velocizzare le indagini e restituire tranquillità alla comunità. Dopo l’incendio del 9 luglio, l’Arpac ha installato un laboratorio mobile per monitorare l’aria. I rilievi, effettuati tra il 12 e il 13 luglio, hanno registrato valori di diossine, furani e PCB pari a 0,12 pg/Nm³ I-TEQ, sotto il limite internazionale di 0,15 pg/Nm³. Non sono stati rilevati sforamenti per altri inquinanti. Restano le preoccupazioni. La comunità locale chiede risposte certe e misure concrete per fermare i roghi e garantire sicurezza. La commissione ha confermato l’impegno per un confronto continuo tra istituzioni, tecnici e cittadini, mantenendo il tema al centro dell’agenda ambientale regionale.


