
Giacomo Fragnoli, figlio del boss Giuseppe, è tornato libero. Il giudice di Sorveglianza di Catanzaro ha accolto l’istanza dei suoi avvocati, Luca Pagliaro e Angelo Raucci, e gli ha riconosciuto 90 giorni di liberazione anticipata. Fragnoli era detenuto nel carcere di Vibo Valentia. A riportarlo in cella era stata, ad aprile 2024, un’ordinanza del gip di Napoli. L’accusa era pesante: omicidio. Quello di Giuseppe Mancone, detto “Rambo”, narcotrafficante ucciso a Mondragone la vigilia di Ferragosto del 2003, davanti al bar Roxy. Dopo anni di latitanza, Fragnoli era stato arrestato e aveva confessato il delitto. Con il rito abbreviato, il gup di Napoli Fabio Provvisier lo aveva condannato a 20 anni. La difesa aveva rinunciato all’appello, ottenendo così lo sconto di un sesto: 15 anni e 2 mesi. I legali hanno poi chiesto il riconoscimento della continuazione tra questa condanna e quelle già scontate in parte per 416-bis e per un’estorsione. Il cumulo delle pene è stato fissato a 20 anni: 15 per l’omicidio, 5 per mafia ed estorsione. Fragnoli sarebbe comunque tornato libero a ottobre. Con i 90 giorni concessi ora, la scarcerazione è diventata immediata.


