
Guai a criticare l’Amministrazione comunale di Sessa Aurunca: le repliche arrivano sempre, puntuali e immediate, come se fossero già pronte. Anche stavolta, appena il presidente della Confesercenti, Alberto Sullo, ha parlato di “commercio cittadino in abbandono”, è scattata la risposta. E non una qualsiasi: quella del vice sindaco Italo Calenzo. Replica attesissima, si fa per dire. Ormai è quasi un rito: qualcuno solleva una critica, e arriva il comunicato che ribatte punto per punto, senza mai mettere in discussione nulla. Perché a sentire chi governa, tutto va bene, tutto è sotto controllo, tutto è già stato previsto. Le difficoltà? Sempre colpa di chi c’era prima, di chi ha taciuto, di chi non ha fatto abbastanza. Mai, però, di chi oggi guida l’Amministrazione. Ma c’è un dettaglio che non sfugge. A difendere le politiche sul commercio non è l’assessore competente, Lorenzo Fusco, che sulla carta ha la delega. A parlare è, ancora una volta, Calenzo. Lo fa su tutto: commercio, turismo, eventi, fondi PNRR. Fusco? Restano la delega e il nome sulla carta.
Ecco la replica di Calenzo:

“Smettiamola con la retorica del disfattismo. Chi oggi grida allo sfacelo, dovrebbe prima guardarsi allo specchio e chiedersi dove fosse quando Sessa cominciava a perdere il passo. È troppo facile scaricare le proprie responsabilità su chi oggi, con impegno e coraggio, sta provando a rimettere in piedi questa Città”. Con queste parole il Vice Sindaco di Sessa Aurunca, Italo Calenzo, risponde con fermezza alle dichiarazioni rilasciate da Alberto Sullo, storico rappresentante della Confesercenti, che ha recentemente denunciato un presunto stato di abbandono del commercio cittadino.
“Chi oggi parla di collasso commerciale, dovrebbe ricordare che la crisi del piccolo commercio e del mercato ambulante non è iniziata ieri, ma è figlia di una mancata programmazione strategica degli ultimi decenni, proprio quando si sarebbero dovute affrontare le sfide dell’e-commerce, dei centri commerciali e della trasformazione digitale”, continua Calenzo. “Dov’era il signor Sullo quando tutto questo accadeva? Dov’era quando il mercato settimanale cominciava a perdere appeal, qualità e attrattiva? Perché non ha alzato la voce allora, quando davvero serviva il contributo di chi rappresentava i commercianti?”
Il vice Sindaco non accetta l’accusa di una politica chiusa nelle stanze del Palazzo. “Questa Amministrazione ascolta tutti, senza preclusioni e senza escludere nessuno. Il confronto è sempre aperto e disponibile, a condizione che sia costruttivo e rispettoso. Certo, ci sono stati disagi, ma i fondi PNRR rappresentano una straordinaria occasione di rilancio che sarebbe stato da irresponsabili lasciar perdere. Il commercio si sostiene anche con le opere di rigenerazione urbana, ed eventi culturali e turistici. Altro che ‘panem et circenses’: qui si sta lavorando per costruire un futuro”.
“Sullo dice che non viene mai chiamato. Ma chi ha detto che il confronto debba essere fatto sempre sotto i riflettori o con la clava del sensazionalismo mediatico? Le porte sono aperte a chi vuole davvero contribuire. Ma si venga con proposte, non solo con lamentele. Sullo cosa hai fatto concretamente per il rilancio? Quali idee hai proposto, quali progetti hai messo sul tavolo?”, rincara Calenzo.
Il vice Sindaco sottolinea poi l’attività concreta dell’Amministrazione: “Non stiamo offrendo spettacoli per distrarre la gente, ma per animare il centro storico, attrarre presenze, generare indotto. Lo fanno tutte le Città intelligenti e lo stiamo facendo anche noi, dopo anni di stasi. Abbiamo attivato percorsi di rigenerazione urbana, promosso eventi culturali, incentivato il turismo religioso e lavoriamo ogni giorno per fare rete tra operatori, associazioni e istituzioni”.
A margine dell’intervento, Calenzo rivolge un sentito pensiero di riconoscenza:
“Desidero ringraziare con profonda stima tutti i commercianti che, nonostante le difficoltà, resistono ogni giorno con dignità e tenacia. La loro fiducia nel futuro sarà sicuramente ripagata dal percorso che stiamo tracciando insieme. E un ringraziamento altrettanto sentito va ai tanti ambulanti del Giovedì, che continuano a crederci e a esserci vicini: rappresentano non solo una categoria, ma un cuore pulsante della nostra economia e della nostra identità cittadina”.
Infine, un appello alla responsabilità: “La gente non è omertosa, come qualcuno insinua: è stanca di polemiche sterili, di chi urla solo per restare a galla mediaticamente. Noi rispondiamo con i fatti: se oggi Sessa è in difficoltà, è anche a causa di chi ha preferito dormire o tacere quando era il momento di agire. Ma noi non ci arrendiamo. E continueremo a lavorare con visione, concretezza e partecipazione per ridare slancio e speranza alla nostra Comunità”.


