
A Mondragone, un carabiniere Cipriano Caterino si è distinto per il suo coraggio, dimostrando che la vocazione al servizio e alla protezione non si esaurisce nei confini della legge, ma si estende fino a salvare vite in pericolo. Cipriano Caterino, maresciallo maggiore dei carabinieri in servizio presso la base dell’Aeronautica Militare di Grazzanise, è intervenuto prontamente quando ha visto quattro adolescenti in difficoltà nel mare agitato. Ma non era solo: accanto a lui c’era suo figlio, un giovane bagnino di 19 anni, che ha condiviso con il padre l’arduo compito di trarre in salvo i ragazzi. Le onde impetuose rischiavano di trasformare quella che doveva essere una giornata di svago in una tragedia, ma grazie al tempestivo intervento di padre e figlio, le vite dei quattro giovani sono state salvate. Un’azione che, come tante altre, si è consumata nell’ombra, lontano dai riflettori, perché per i carabinieri e per chi lavora ogni giorno al servizio della comunità, agire in modo altruistico e coraggioso è semplicemente parte del proprio dovere. Purtroppo, episodi di questo tipo, che parlano di vera dedizione e senso di responsabilità, troppo spesso passano inosservati. Le azioni eroiche di uomini e donne in divisa, che non si aspettano riconoscimenti o applausi, non vengono sempre celebrate come dovrebbero. Eppure, ogni vita salvata è una testimonianza di forza, di capacità e di spirito di sacrificio che merita di essere riconosciuta, apprezzata e ricordata.


