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il battitito di Leonardo
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SESSA AURUNCA – Il Battito di Leonardo”, esclusa dall’amministrazione: l’associazione fuori dal progetto defibrillatori

9 mesi fa

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Nata dopo la scomparsa prematura di Leonardo, un ragazzo morto a poco più di 16 anni, l’associazione “Il Battito di Leonardo” ha lavorato per anni con un solo obiettivo: installare defibrillatori sul territorio di Sessa Aurunca, promuovendo la cultura del primo soccorso e cercando di salvare vite. Un impegno portato avanti dalla famiglia e da tanti volontari, che hanno organizzato eventi, raccolto fondi e ottenuto il sostegno della comunità. Grazie a loro, diversi defibrillatori sono stati installati nelle frazioni del territorio, in luoghi pubblici dove possono fare la differenza. Quest’anno, però, qualcosa si è rotto. L’associazione aveva chiesto il supporto del Comune per continuare il lavoro, ma l’amministrazione ha deciso di procedere per conto proprio, escludendo di fatto “Il Battito di Leonardo” dal progetto. L’ultimo dispositivo, installato nella frazione di Fontanaradina, è arrivato senza il coinvolgimento dell’associazione. Un segnale chiaro. Per la famiglia di Leonardo e per chi ha collaborato in questi anni, è una ferita. Il ricordo di quel giovane sessano si è trasformato in azione concreta, in prevenzione, in aiuto. Continuare questo impegno era anche un modo per tenerne viva la memoria. Lo scorso anno, l’associazione era stata premiata con il riconoscimento “Giuseppe Moscati”, assegnato a realtà che si distinguono nel campo medico e sociale. Oggi, invece, si ritrova messa da parte. Restano i defibrillatori installati, il lavoro fatto, la rete di persone che ci ha creduto. Ma il mancato riconoscimento da parte del Comune lascia l’amaro in bocca.

Sulla pagina facebook dell’associazione oggi si legge:

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Sessa Aurunca Cardioprotetta: un progetto nato dal cuore della comunità

In merito all’articolo pubblicato quest’oggi su Appiapolis e Adexde sentiamo il dovere – con spirito costruttivo – di offrire alcune precisazioni sul progetto di cardioprotezione che oggi con orgoglio coinvolge l’intero territorio comunale. L’associazione “Il Battito di Leonardo” ha creduto sin da subito nella necessità di costruire una rete salvavita per la nostra città. È stato grazie all’affetto e alla generosità di tanti cittadini che, negli anni, sono stati organizzati mercatini, eventi solidali, cene di beneficenza e raccolte fondi spontanee. Un entusiasmo collettivo che ha reso possibile, ben prima della strutturazione di un progetto pubblico, l’installazione di numerosi defibrillatori sul territorio. Ad oggi, possiamo dire con orgoglio che con il nostro impegno sono già stati installati 14 defibrillatori, alcuni grazie a convenzioni con il Comune, altri esclusivamente tramite l’impegno della nostra associazione e il sostegno diretto della comunità. In particolare, ci preme precisare che le frazioni di Carano, Cupa, Lauro e Rongolise dispongono già da tempo di defibrillatori perfettamente funzionanti (ad alcuni è prevista oppure è in corso una manutenzione ordinaria, proprio per renderli sempre efficienti e funzionali) non “da installare” come indicato nell’articolo. Ecco i dettagli delle singole installazioni:

🔹 27 giugno 2021 – Carano: defibrillatore donato dalla nostra associazione direttamente alla frazione

🔹 09 aprile 2022 – Cupa: installazione realizzata in collaborazione con il Comitato Cittadino Cupese

🔹 09 ottobre 2022 – Lauro: installazione effettuata in collaborazione con il Comitato Santa Maria dei Pozzi – Lauro

🔹 09 settembre 2024 – Rongolise: installazione realizzata dalla nostra associazione con il patrocinio economico del Comune di Sessa Aurunca

In molti casi, questi interventi sono stati ideati, finanziati e portati a termine dalla nostra associazione, anche in completa autonomia. E questo ci rende particolarmente fieri: perché il progetto è nato dal basso, prima ancora che diventasse un’iniziativa istituzionale. Siamo felici che oggi, anche grazie alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale, il progetto si stia ampliando e strutturando. Il Comune ha finanziato nel tempo diversi dispositivi e oggi si lavora insieme per una rete sempre più capillare.

Ma una cosa per noi resta fondamentale:

“Il Battito di Leonardo” non è stato – e non sarà mai – un semplice patrocinatore morale. Siamo e vogliamo restare parte operativa, effettiva e presente. Perché lavoriamo ogni giorno affinché ciò che è accaduto a Leonardo non accada mai più. Anche la manutenzione ordinaria dei dispositivi, oggi necessaria e urgente, è al centro del nostro impegno: abbiamo già trasmesso agli uffici comunali un cronoprogramma preciso, perché salvare vite richiede costanza, visione e collaborazione.

Ringraziamo chi continua a credere nel progetto.

E ricordiamo che la memoria si onora con l’impegno, la partecipazione e la verità.

Il Battito di Leonardo💙

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