
Il gruppo consiliare “Uniti per Camigliano” punta il dito contro l’Amministrazione: aumenti della Tari fino al 15%, servizi promessi ma mai realizzati, nessuna contestazione alla ditta appaltatrice.
Mentre molti cittadini festeggiano il Ferragosto, arriva dal gruppo di minoranza “Uniti per Camigliano” un comunicato che denuncia, con toni critici ma documentati, l’aumento della tassa sui rifiuti (TARI) e il mancato rispetto del contratto da parte della ditta incaricata della raccolta e igiene urbana. “Un Ferragosto con il regalo della Tari”, ironizzano.

Secondo i consiglieri, le tariffe TARI per il 2025 prevedono un ulteriore aumento di circa 0,15 centesimi al metro quadro, che sommato agli aumenti già in bolletta, comporta un incremento complessivo di quasi il 15%. Il tutto, sottolineano, senza che i servizi previsti vengano effettivamente svolti.
La minoranza ha diffuso anche un documento ufficiale nel quale sono elencati i servizi tecnici previsti nell’offerta della ditta, che includono:
- 2 distributori automatici di buste;
- raccolta pannolini e fornitura gratuita di pannolini lavabili;
spazzamento meccanico quindicinale e spazzamento manuale festivo; - 4 lavaggi e 4 diserbi/anno delle vie del centro;
- fornitura di compostiere, mastelli e contenitori;
- recupero farmaci non scaduti;
- campagne informative;
- sistemi barcode e TAG per tracciamento contenitori;
- 15 fototrappole;
- ma assenza di utilizzo del centro di raccolta.
Secondo “Uniti per Camigliano”, molti di questi servizi non sono mai stati resi, eppure non risultano contestazioni o penalità nei confronti della ditta.
Il gruppo solleva anche interrogativi specifici: che fine hanno fatto i distributori automatici di buste? Dove sono i sistemi di tracciamento? Perché il lavaggio strade è quasi inesistente? “I cittadini pagano più di prima, per ottenere meno di prima”, denunciano.
L’appello si chiude con amarezza: “Contenti i cittadini, contenti tutti. Ma non è più accettabile che si paghi di più per ricevere meno, in silenzio. Noi continuiamo a vigilare”.


