
La Campania continua a fronteggiare l’emergenza West Nile Virus, con 111 casi confermati e 10 decessi, principalmente nel Casertano, dove sono presenti numerose zone umide che favoriscono la diffusione delle zanzare vettori. Lo ha confermato l’ASL di Caserta che, nonostante il numero di casi, invita alla calma: „Non c’è allarme, i decessi sono inferiori rispetto ad altri anni“, ha detto Antonio Limone, direttore generale dell’Asl, nell’intervista rilasciata a Rainews.
Per monitorare la circolazione virale, l’ASL ha intensificato l’uso di trappole per la cattura delle zanzare e il controllo di uccelli morti, fondamentali per tracciare la presenza del virus. L’aumento dei casi è legato anche al cambiamento climatico, con inverni più miti che favoriscono la sopravvivenza delle colonie di zanzare.

La prevenzione rimane la strategia chiave: oltre alle operazioni di disinfestazione già in corso, si raccomanda ai cittadini di evitare ristagni d’acqua, principali focolai di riproduzione delle zanzare.
Il trattamento per il West Nile è basato sulla gestione dei sintomi, poiché non esiste una cura specifica. Le autorità sanitarie mantengono un monitoraggio costante con l’obiettivo di contenere la diffusione e proteggere soprattutto le fasce più fragili.


