
Nomina contestata all’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale, tra accuse di conflitto di interessi e tensioni politiche.
La recente nomina di Eliseo Cuccaro a presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che coordina i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, ha scatenato un acceso dibattito politico e istituzionale. Cuccaro, già amministratore delegato di Alilauro, compagnia di navigazione attiva nei porti sotto la sua nuova giurisdizione, è stato indicato dal Ministero delle Infrastrutture, con il sostegno della Lega, ma ha incontrato resistenze soprattutto da Forza Italia e dal Movimento 5 Stelle.

Le principali critiche vertono su un possibile conflitto di interessi, sollevato sia a livello politico sia presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha ricevuto una segnalazione formale. L’opposizione sottolinea come la nomina rischi di minare la trasparenza e la credibilità delle istituzioni coinvolte nella gestione dei porti campani, snodo cruciale per il commercio e la logistica del Sud Italia.
Dal canto suo, la Lega difende la scelta, puntando sull’esperienza marittima e la conoscenza del territorio di Cuccaro, ritenendo che la sua competenza possa garantire una guida efficace per lo sviluppo dei porti.
Il confronto politico prosegue, con Forza Italia che chiede un intervento chiaro e un maggiore controllo su tali nomine, mentre gli sviluppi nelle prossime settimane saranno decisivi per la stabilità e la trasparenza di uno degli asset strategici della Campania.


