Oggi: 03 Mag, 2026
Adolfo De Petra
Adolfo De Petra

SESSA AURUNCA-Possibile inquinamento ambientale nel fiume Garigliano: richiesta istituzione   task force interforze per indagini, bonifiche e sanzioni

9 mesi fa

0:00

Il presidente Adolfo De Petra, del Parco Regionale “Area Vulcanica di Roccamonfina e Foce del Garigliano” viste la presenza di chiazze nelle acque del fiume Garigliano precisa in una nota “che il tratto terminale del fiume Garigliano, inclusa la foce e l’area limitrofa, ricade all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Foce del Garigliano”, gestita dall’Ente Parco scrivente; – La ZSC è sottoposta a vincoli e tutele comunitarie (Direttiva Habitat 92/43/CЕЕ) che impongono precisi obblighi di conservazione e monitoraggio; – Da giorni numerosi cittadini, operatori turistici, associazioni ambientaliste e forze sociali hanno segnalato la presenza persistente di chiazze fangose galleggianti, maleodoranti, e fluorescenze anomale nelle acque del fiume Garigliano e nelle adiacenti acque marine, con possibile origine da scarichi illeciti o carichi inquinanti; Tali fenomeni costituiscono una minaccia grave all’equilibrio ecosistemico, alla biodiversità del sito protetto e alla salute pubblica dei fruitori del litorale, oltre a compromettere l’immagine turistica del territorio”; ed evidenzia che il Parco Regionale “non è dotato di poteri sanzionatori diretti in ambito ambientale, ma ha funzioni di vigilanza e segnalazione, ed è tenuto a dare immediata comunicazione di ogni potenziale pericolo ambientale agli organi competenti; L’assenza di un coordinamento tempestivo tra enti potrebbe aggravare il danno ambientale e sanitario, con conseguenze rilevanti anche sotto il profilo penale; Il presidente De Petra ha chiesto a tutte le istituzioni ” l‘istituzione urgente di una Task Force interforze (ARPA, NOE, Capitaneria, Enti Locali, Regione, Consorzi, ecc.), con il coinvolgimento attivo del Parco, per effettuare prelievi ed esami tecnico-scientifici delle acque e dei sedimenti; per verificare la presenza di scarichi abusivi o malfunzionamenti di depuratori; ed eventualmente individuare le eventuali responsabilità civili e penali; programmare interventi di bonifica dove necessari; – Garantire un monitoraggio costante nei punti critici della ZSC e alla foce del fiume. L’avvio di un tavolo tecnico permanente presso la Prefettura di Caserta o presso Regione Campania, per pianificare azioni congiunte tra istituzioni, forze dell’ordine, enti scientifici e Comuni interessati e l’immediata sospensione di eventuali autorizzazioni temporanee che possano generare reflui, fino a conclusione delle indagini e al ripristino della qualità ambientale certificata. Parco Regionale Roccamonfina“.

LOGO CONAD

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori