
Il convegno sul Parco Regionale Roccamonfina – Foce del Garigliano, organizzato il 22 agosto a Baia Domizia dal presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, si è rivelato un mezzo deserto. In piena estate, mentre il litorale era affollato di vacanzieri, al dibattito si contavano pochissime persone, per lo più distratte e disinteressate. Oliviero ha parlato di “un vero viaggio alla scoperta delle aree retrodunali, dunali e di battigia del nostro Parco”, ma il messaggio non è arrivato. La gente non ci casca più: i convegni a ridosso delle elezioni non scaldano gli animi e sembrano sempre più mosse di facciata per racimolare consenso. La scarsa partecipazione lo dimostra. Al tavolo, oltre a Oliviero, c’erano il sindaco di Sessa Aurunca, Lorenzo Di Iorio, e il presidente del Parco, Adolfo De Petra. Ma nemmeno la presenza delle istituzioni ha dato peso a un’iniziativa che, nei fatti, non ha smosso l’interesse del territorio. A peggiorare il quadro è arrivata la polemica con Legambiente. La presidente Giuliana Casella, in un post molto duro, ha scritto: “Francamente non ho capito la ragione di questo convegno tenuto davanti a un pubblico numericamente ridotto, distratto e vociante, assolutamente disinteressato all’argomento”. Un attacco diretto anche al presidente del Parco, accusato di aver sostituito Legambiente con un’associazione ritenuta inesperta. Il risultato è chiaro: il convegno non ha convinto nessuno. Oliviero ha provato a presentarsi come punto di riferimento della tutela ambientale, ma la percezione diffusa è che sia stata solo un’operazione di propaganda. E la platea vuota lo ha confermato: il vecchio schema dei convegni pre-elettorali sembra non funzionare più.



