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Diossine negli alimenti: cosa sapere dopo i tragici eventi sul territorio. I consigli della dott.ssa Vacca

8 mesi fa
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A seguito degli ultimi e tragici avvenimenti che hanno colpito il nostro territorio, ritengo sia necessario prestare molta attenzione all’effetto della diossina sugli alimenti.

La diossina indica un gruppo di oltre 200 composti chimici correlati, classificati come inquinanti ambientali persistenti (POP). Questi composti sono caratterizzati da elevata stabilità chimica e tendenza ad accumularsi nell’ambiente e negli organismi viventi, causando gravi problemi di salute pubblica.

Le diossine vengono assunte per oltre il 90% attraverso l’alimentazione e si accumulano principalmente nei tessuti adiposi degli organismi. Più del 90% dell’esposizione umana avviene infatti tramite il consumo di cibi di origine animale, come carne, latticini e pesci grassi, che rappresentano la principale via di contaminazione.

Come proteggersi dalla diossina?

  • Bere molta acqua: pur non essendo solubile in acqua, l’idratazione aiuta i processi di depurazione dell’organismo.
    Diminuire o eliminare i cibi derivati da grassi animali: la diossina si accumula nel tessuto adiposo, quindi ridurre il consumo di prodotti ricchi di grassi animali contribuisce a limitare l’esposizione.
  • Consumare molta verdura e frutta, lavandole accuratamente e disinfettandole con bicarbonato. Le diossine possono depositarsi sulla superficie degli alimenti vegetali, ma non vengono assorbite dalla polpa. Per la frutta, è inoltre consigliabile sbucciarla per ridurre ulteriormente il rischio.

In questo momento delicato, l’informazione e la prevenzione sono fondamentali per proteggere la salute di tutti noi.

Dott.ssa Maria Vacca
Biologa Nutrizionista

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