
Una storia che lascia sgomenti, vissuta da madri che avevano affidato i loro piccoli a una volontaria del supporto al lutto, si è trasformata in un incubo. A Leeds, in Inghilterra, alcune famiglie hanno scoperto che i corpi dei loro neonati non erano al sicuro in un obitorio, ma nello salotto di casa di Amie Upton, la fondatrice di Florrie’s Army. Zoe Ward, una delle mamme coinvolte, racconta di avere trovato suo figlio Bleu, morto a tre settimane, brevemente sistemato in un seggiolino per neonati davanti alla televisione, dove erano in onda cartoni animati PJ Masks. In salotto, oltre a Bleu, un altro piccolo giaceva su un divano. “La scena era sporca, non pulita, innaturale”, ha detto la madre, ancora sotto choc. Una vicenda simile ha vissuto Cody Townend, che doveva ritirare il corpo della sua figlia Macie-Mae, nata morta all’inizio del 2025. Convinta che la bimba fosse custodita in un obitorio, ha scoperto con orrore che era invece nella casa di Upton, dove non era conservata adeguatamente e già deteriorata . Leeds Teaching Hospitals NHS Trust ha dichiarato di non aver mai avuto rapporti ufficiali con Florrie’s Army e ha messo in atto controlli rigidi dal 2021, dopo alcune segnalazioni. Upton è stata bandita da ospedali, reparti maternità e obitori; allo stato attuale, però, nessun reato è stato formalmente contestato dalle autorità, nonostante l’indagine in corso. Il cuore dell’orrore, però, è nella natura di questo sistema: nel Regno Unito, i servizi funebri, anche per neonati, sono quasi privi di una normativa chiara. Non servono qualifiche, né controlli imposti dalla legge. Le associazioni di categoria come NAFD o SAIF esistono, ma l’adesione è volontaria e non obbligatoria . Il governo, scosso dalle reazioni, ha avviato una riflessione sulle norme necessarie per proteggere le famiglie colpite da lutto. Anche perché, come ha detto un portavoce, è un bisogno fondamentale assicurare dignità e rispetto nelle ultime cure, soprattutto nei momenti più dolorosi



