
La piattaforma di condivisione ”PHICA” chiude i battenti.
Parliamo del caso ‘Phica.eu’ , forum online a sfondo sessista , venuto a galla grazie alle numerose denunce presentate alla Polizia Postale, provenienti da donne di tutta Italia, che hannopermesso l’apertura di un indagine.

Foto intime scattate furtivamente, video girati in contesti privati e screenshot provenienti da vari profili social postati senza consenso e dati in pasto agli utenti.
Commenti sessisti, che lasciano poco spazio all’immaginazione, accompagnavano video e immagini zoomate e tagliate ad hoc.
Nel sito venivano schedate e suddivise in categorie come figurine migliaia di donne, pagine interamente dedicate ad ogni soggetto dove chiunque poteva esprimere il suo pensiero senza alcun freno inibitorio, senza rispetto e senza umanità riducendo ancora una volta il corpo della donna ad un mero oggetto del desiderio spogliandola della propria dignità.
Una violenza digitale che ha colpito personaggi noti, influencer, volti della politica, come la premier Giorgia Meloni, ma anche volti comuni.
Sotto accusa i gestori del forum online, ormai oscurato, che con un comunicato cercano di prendere le distanze dall’accaduto. All’apertura del sito si può leggere:” se sono stati violati i tuoi diritti scrivici così procederemo a rimuoverlo.- continua – Phica è nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro. Purtroppo, come accade in ogni social network, ci sono sempre persone che usa in modo scorretto le piattaforme, danneggiandone lo spirito e il senso originario”.
Siamo nel ventunesimo secolo e utilizziamo la tecnologia in ogni ambito della nostra vita cominciando dalla scuola, il lavoro al quotidiano o semplicemente per condividere i nostri pensieri.
Il web è innovazione, ci permette di metterci in contatto con persone e conoscere culture distanti da noi solo cliccando sul nostro dispositivo.
Chi naviga in questo mare digitale alcune volte perde la rotta non riuscendo più a distinguere quella linea di confine tra il pubblico e il privato, tra la propria libertà di espressione e la violazione della libertà altrui.
Come precisa un nota influencer e attrice Diletta Begali: “il corpo è mio e decido io quando, come e dove postarlo”.


