
Il Movimento Basta Impianti e le comunità in lotta contro i roghi, gli impianti inquinanti e il disastro ambientale che da anni devasta i nostri territori e le nostre vite accolgono con favore la recente presa di posizione del Comune di Pignataro Maggiore, che ha espresso un chiaro e netto NO all’installazione di nuovi impianti inquinanti.
Ci sembra un punto di partenza importante che ora deve imprimere un’accelerazione fondamentale che coinvolga tutti i comuni del territorio.

Ricordiamo che il 13 agosto, nell’assemblea pubblica con i sindaci, tutte le amministrazioni presenti (Pignataro Maggiore, Sparanise, Giano Vetusto, Rocchetta e Croce, Pastorano, Camigliano e Vitulazio) si erano impegnate:
• a prendere posizione netta contro i nuovi impianti;
• a dare vita a un osservatorio permanente con la presenza dei comitati;
• a garantire controlli e monitoraggi sugli impianti già esistenti.
Oggi, a seguito della storica assemblea del 26 agosto a Pignataro Maggiore e in vista delle mobilitazioni convocate, chiediamo che questi impegni vengano rispettati.
È necessario e urgente che tutti i sindaci del territorio:
- Approvino nei rispettivi consigli comunali una delibera ufficiale di contrarietà all’installazione di nuovi impianti inquinanti. È importante che queste delibere vengano inviate al movimento impegnato a preparare un dossier che andrà a rafforzare la richiesta immediata di un tavolo interministeriale con il governo. Inoltre nelle prossime settimane la questione verrà portata all’Europarlmento attraverso un’interrogazione di europarlamentari del territorio. Un altro importante strumento di pressione sul governo, in cui sarà importante poter riportare la posizione degli amministratori locali.
- Consegnino ai comitati e alle comunità una mappatura completa degli impianti presenti in ogni comune;
- Attivino i propri uffici tecnici per eseguire verifiche e controlli sugli impianti presenti e si impegnino a rendicontare pubblicamente i risultati in incontri pubblici con il movimento e le comunità;
- Aderiscano e partecipano con la fascia tricolore al grande corteo regionale del 27 settembre, rispondendo all’appello delle comunità che sarà reso pubblico nei prossimi gironi;
Come più volte ribadito, salvo alcune storie politiche irrimediabilmente compromesse con il disastro ambientale in corso, vogliamo credere alla buona fede di questi amministratori, ma si sappia però che il tempo delle chiacchiere è finito, si tratta di dare seguito a queste richieste che riteniamo siano il minimo indispensabile per dimostrare di essere al servizio delle comunità e non delle logiche affaristiche, clientelari e camorristiche. Gli atti in questione sono strumenti concreti e immediati per rafforzare la nostra richiesta di un tavolo interministeriale con il Ministero dell’Ambiente, della Sanità, dell’Agricoltura e dell’Economia e sindaci ed amministratori li devono mettere al servizio delle comunità.
Approfittiamo di questo appello per rispondere a chi come il sindaco di Capua, Adolfo Villani, dopo dichiarazioni maldestre che sono state subito rettificate, ha affermato di non essere stato invitato all’assemblea. Le assemblee popolari sono aperte a tutti e tutte, il confronto con gli amministratori è aperto ma non faremo un passo indietro sul nostro NO agli impianti. Poi ognuno risponderà dinanzi alle comunità del proprio agire politico e della propria storia.
Me sia chiaro, il silenzio o l’inerzia delle istituzioni locali oggi saranno percepiti come complicità al disastro ambientale e affronto imperdonabile ai nostri martiri.
Per questo chiediamo ai sindaci di dimostrare coerenza e responsabilità e coraggio.
Lo devono alla comunità e ai loro martiri.
E chi non ha questo coraggio si dimettesse, perché nessuno li ha obbligati ad essere amministratori.


