
«L’acqua è un diritto ed è un bene pubblico, la privatizzazione non è un’ipotesi percorribile». Così Raffaele Aveta, esponente del Movimento 5 Stelle e presidente dell’associazione provinciale “Terra di idee”, commenta le recenti allarmanti notizie relative alla gestione del servizio idrico nel Casertano. «Le deliberazioni dell’Ente Idrico Campano e della società operativa ITL – spiega Aveta – prefigurano una privatizzazione del servizio e un aumento delle tariffe. Nessuna delle due strade è ammissibile, giacché non si può immaginare di gravare sui portafogli dei cittadini per un bene che è e deve restare patrimonio pubblico comune». Per queste ragioni, Aveta manifesta il proprio «sostegno alle iniziative territoriali del Movimento 5 Stelle, che sta presentando mozioni nei Comuni che aderiscono a ITL al fine di “valutare la dismissione delle proprie quote societarie qualora l’ingresso di capitale privato comprometta la natura pubblica del servizio”. Tra l’altro, si tratta anche di rispettare la volontà popolare espressa con il referendum del 2011 che ha confermato la natura pubblica del servizio idrico, ma che è stata purtroppo ampiamente disattesa. Noi ci opponiamo con tutte le nostre forze alla trasformazione dell’acqua in un bene di mercato, poiché essa è un “diritto umano universale”, come hanno affermato anche le Nazioni Unite. Per queste ragioni, invitiamo tutti gli enti comunali a una riflessione complessiva e di prospettiva, al fine di salvaguardare la gestione pubblica del servizio, evitando il coinvolgimento dei privati».



