Un fulmine nelle trattative del campo largo. L’indiscrezione che trapela dai 5 Stelle è pesante: Roberto Fico, indicato come candidato presidente, sarebbe pronto a presentare un codice etico capace di spazzare via il 50 per cento dei nomi in lista.
Secondo quanto emerge, il documento vieterebbe la candidatura non solo a chi ha pendenze giudiziarie in corso, ma addirittura anche a chi ha familiari coinvolti. A questo si aggiungerebbe il vincolo del terzo mandato. Un pacchetto di regole che oggi ha creato il caos.

La tensione è tale che il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, avrebbe già convocato per domani un tavolo di mediazione. Se Fico non dovesse fare un passo indietro, il colpo di scena sarebbe enorme: il presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, finirebbe fuori, la trattativa con Luigi Bosco si bloccherebbe, i consiglieri regionali Carmine Nocerino, Luca Cascone, Giovanni Zannini sarebbero esclusi, così come lo stesso Vincenzo De Luca, che ha ancora un fronte aperto con la Corte dei Conti.
E la lista non si ferma qui: anche il mondo mastelliano rischierebbe di restare senza spazi. In sostanza, un intero pezzo di apparato politico sarebbe tagliato fuori, tra vincoli del terzo mandato e inchieste pendenti.
Il terremoto rischia di diventare un assist clamoroso per il centrodestra, che osserva la scena con interesse. Nel campo largo, invece, regna la paura: se il codice etico di Fico vedrà la luce, la partita elettorale potrebbe cambiare direzione in poche ore.


