
Un appello urgente e corale arriva dal professor Giorgio Borrelli e dalla professoressa Gemma Fiorillo, che hanno promosso una lettera aperta rivolta a studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, società sportive, associazioni e a tutte le comunità del territorio.
Il loro messaggio è chiaro: il territorio, ricco di storia, tradizione e bellezza, è oggi minacciato da un nemico silenzioso e devastante: i roghi dei depositi di rifiuti e i disastri ambientali che ne derivano.

La lettera, che riportiamo integralmente, è un grido di dolore e un invito all’azione per salvare un territorio che rischia di essere definitivamente compromesso.
Lettera Aperta
Agli Studenti e agli Insegnanti delle scuole
Ai Dirigenti Scolastici
Ai responsabili delle scuole calcio
Ai rappresentanti alle associazioni
A tutte le comunità
Care ragazze e cari ragazzi, cari alunni delle scuole, stimati Dirigenti Scolastici e responsabili delle associazioni varie, ci rivolgiamo a voi con il cuore e con la speranza che le nuove generazioni diventino il vero motore di un cambiamento necessario e urgente.
Il nostro territorio è una casa preziosa, ricca di bellezza, storia e tradizioni. Ma questa casa è oggi minacciata da un nemico silenzioso e devastante: i roghi dei depositi di rifiuti e disastri ambientali che ne derivano. Questo fenomeno che si ripete ormai da anni è ormai un simbolo doloroso di degrado e di abbandono, un grido che ci chiede coraggio, partecipazione e responsabilità.
Le ultime vicissitudini sono legate al dramma ambientale che da anni affligge le nostre comunità dell’Agro Caleno e Agro Stellato, con roghi di rifiuti stipati illegalmente in capannoni senza rispettare le normative per il loro trattamento e che avvelenano l’aria, il suolo e le acque, mettendo a repentaglio la salute di intere generazioni. Non possiamo permettere di diventare la pattumiera del Paese intero solo per meri giochi di politici collusi e di imprenditori fasulli senza scrupoli dediti solo a gonfiare il loro portafoglio. Diffidiamo da chi si nasconde dietro al dramma occupazionale perché questo tipo di politica/imprenditoria malsana non porta lavoro ma solo malattie e morte.
Non bisogna pensare che è solo un problema lontano, confinato a qualche area della Campania o ad un’altra regione italiana: è una minaccia che si insinua ovunque, dove l’incuria e l’illegalità permettono che cumuli di rifiuti vengano dati alle fiamme, rilasciando diossine, particolato, metalli pesanti e sostanze cancerogene che colpiscono tutti noi, soprattutto i più giovani e vulnerabili.
Voi, studenti, siete il futuro di questa terra. Avete l’energia, la curiosità e la freschezza per cambiare le cose. Immaginate di crescere in un ambiente sano, dove i campi da gioco non sono contaminati, dove l’aria che respirate durante una partita di calcio o una passeggiata non è intrisa di veleni. Voi siete i veri protagonisti del futuro, fatevi sentire, siate sentinelle attive, capaci di denunciare, proporre e costruire un domani diverso. Siate custodi del territorio, custodi della vita.
Voi, insegnanti, avete il potere di educare e formare menti consapevoli, integrando nei programmi scolastici lezioni sulla sostenibilità, sull’ecologia e sulla responsabilità civica, sapete di non trasmettere solo nozioni, ma anche esempi concreti di rispetto del territorio;
Voi, scuole calcio, che riunite centinaia di giovani intorno a valori come il teamwork, la disciplina e il rispetto, potete trasformare lo sport e le attività associative in piattaforme per l’azione ambientale: tornei a tema ecologico, campagne di sensibilizzazione contro lo smaltimento illegale dei rifiuti, perché lo sport è anche impegno civile e tutela della salute.
Il tempo è ora. Questo appello è rivolto a tutti, perché solo attraverso una mobilitazione collettiva e consapevole possiamo fermare questo scempio, proteggere la nostra terra e garantire un futuro sano e dignitoso alle prossime generazioni.


