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PD Caserta, la gestione Camusso soffoca il partito: veti, diffide e nessuna prospettiva

7 mesi fa
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La nota diramata dalla senatrice Susanna Camusso, commissaria del PD casertano, è la fotografia di un partito bloccato e commissariato da Milano e Roma, senza spazio per la base e senza fiducia nei dirigenti locali. Il messaggio inviato ai circoli di Gricignano e Carinaro, in cui la commissaria bacchetta i segretari per l’uso dei simboli e per iniziative autonome, rivela la volontà di mantenere un controllo totale, anche a costo di spegnere ogni energia sul territorio. Il punto è politico e concreto: “chi porterà i voti al PD alle prossime regionali se ogni candidatura è bloccata dai veti di Camusso?” La senatrice sembra più preoccupata di impedire che emergano figure fuori dal suo cerchio magico che di aiutare chi, come Marco Villano e Massimo Schiavone, sono in campagna elettorale da settimane e provano ad alzare la percentuale di un partito che oggi in provincia di Caserta fatica persino a sfiorare la doppia cifra. Secondo voci interne, l’obiettivo della commissaria è quello di cucire una lista chiusa, funzionale a garantire equilibrio ai suoi rapporti, anche a costo di sacrificare candidature forti e riconoscibili. Da tempo si parla di un nome gradito alla commissaria, Pierluigi Landolfi da Teano, sponsorizzato da Igor Prata, ma nelle ultime ore un’altra indiscrezione fa emergere che Landolfi potrebbe essere sacrificato per candidare proprio Prata. L’una o l’altra, sono candidature deboli che se non posizionate in una lista di persone che macinano consensi, il Pd rischia addirittura di non raggiungere il quorum o di raggiungerlo in extremis. La domanda è semplice e brucia: “il PD casertano deve ancora subire la gestione dall’alto di chi non conosce il territorio, o può finalmente decidere chi candidare e con quali uomini e donne affrontare una campagna elettorale decisiva?” Intanto resta agli atti la nota di Camusso, che riportiamo integralmente:

“Cari segretari, vedo da un post su Facebook che vi apprestate a fare iniziative sotto l’egida di ‘noi partito democratico’, questo ha ovviamente suscitato molto stupore tra i militanti PD che giustamente si chiedono cosa voglia dire. Usare una grafica e i colori del PD per mascherare che non è un’iniziativa del partito non è corretto ed è ancor più sconveniente alla vigilia di una campagna elettorale. Inoltre, come credo ben sappiate, anche per altri manifesti e post, sono tutte iniziative che non possono fregiarsi del simbolo del partito democratico, perché ad oggi il Pd non ha definito le candidature e quindi chiunque si definisca candidato al massimo esprime un desiderio, ma non può definirsi tale.
Penso cari segretari, che non vi sfugga che, in particolare a Caserta, sarà una campagna elettorale difficile, proprio per questo personalismi e fughe in avanti rappresentano solo un danno a tutto il partito. Confidando sulla vostra esperienza e passione per il Pd, so che troverete una soluzione utile ad evitare qualunque fraintendimento.
Un caro saluto,
Susanna Camusso – Caserta, 19 settembre 2025.”

Un richiamo che sa di commissariamento permanente e che apre più ferite che soluzioni.

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