Oggi: 03 Mag, 2026
PRIMA PIETRA
PRIMA PIETRA

EDITORIALE – Facciamo chiarezza: l’investimento per l’ospedale nuovo non si discute, la sceneggiata della prima pietra sì

7 mesi fa
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Qualcuno ha accusato il popolo sessano di sputare addosso a un investimento da oltre cento milioni di euro. E allora faccio chiarezza per l’ultima volta, così la smettete di ripetere questa favola. Nessuno è contrario al nuovo ospedale, anzi. Ma la cerimonia del 23 settembre non è stato l’inizio di nulla. È stata solo una parata elettorale, programmata ad arte a due mesi dalle regionali. E il popolo, invece di sentirsi rassicurato, si è sentito preso in giro. Il cantiere non è partito. Non c’è bonifica, non c’è carotaggio, non ci sono verifiche archeologiche. E allora che senso aveva piazzare due pietre su una lastra di ferro, scattare le foto di rito e chiamarla “prima pietra”? Nessuno. È stata solo propaganda, servita a riempire qualche pagina di giornale e a fare passerella davanti alle telecamere. L’investimento è reale, nessuno lo mette in dubbio. Ma una comunità non si rispetta con gli spot elettorali. Si rispetta con i fatti. E qui i fatti sono chiari: non esiste ancora un cantiere, non è partito un solo lavoro, non è stato mosso un granello di terra. Se l’ospedale si farà tra quattro anni, come ha detto Gennaro Oliviero, o tra dieci, o magari tra venti, lo scopriremo solo vivendo. Per ora l’unica certezza è che la cerimonia del 23 settembre è stata una recita, un teatrino che non ha convinto nessuno. Il popolo sessano non è ingenuo. Ha visto, ha capito, non ha gradito. Nessuno ha gradito. Quella non è stata la “prima pietra”, ma l’ennesima pietra nello stomaco di chi ogni giorno convive con le carenze della sanità. Chiudo con una convinzione personale. Siccome sono fondi europei che vanno spesi, io personalmente credo che l’ospedale nascerà davvero. Ma smettetela di raccontarci favole. Non offendete l’intelligenza di un popolo con passerelle e sceneggiate. Perché qui non ci sono “secce”: ci sono solo cittadini che pretendono rispetto.

Ah…dimenticavo…Giusto per non lasciare dubbi: qui nessuno confonde i fondi europei destinati alle opere con quelli delle Asl e delle Regioni per il personale medico. È una distinzione semplice, alla portata di chi sa leggere e scrivere. Noi lo sappiamo fare, a differenza di certi portaborse che faticano pure con l’alfabeto.”

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