Oggi: 03 Mag, 2026
ospedale di Teano
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Teano senza TAC: sette milioni spesi e nessun servizio per i cittadini

7 mesi fa
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A Teano, dopo un investimento di circa sette milioni di euro per acquistare una nuova TAC e trasferirne un’altra nell’ex ospedale cittadino, i cittadini si ritrovano senza il servizio promesso. L’apparecchiatura, che avrebbe dovuto garantire esami diagnostici moderni e veloci, è ferma da settimane. Nell’ex presidio oggi si effettuano soltanto radiografie, mentre per una tomografia i pazienti devono rivolgersi a Sessa Aurunca, Mondragone, Marcianise o ad altre strutture dell’Asl di Caserta.

La vicenda appare segnata da scelte gestionali confuse e dall’assenza di un piano operativo stabile. Nei primi otto mesi il servizio era stato garantito grazie alla disponibilità a rotazione di tecnici provenienti da Maddaloni; in seguito la turnazione era passata al personale del Melorio di Santa Maria Capua Vetere. Da quel momento, però, la TAC non è mai entrata effettivamente in funzione.

Alcuni operatori di Sessa Aurunca avevano manifestato la disponibilità a coprire i turni a Teano, ma le loro richieste sarebbero state bloccate dal direttore sanitario del presidio, dott.ssa Antonella Foglia, con il supporto del responsabile della radiologia, dott. Antonio Salzano. A ciò si aggiunge la mancata autorizzazione definitiva da parte del direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone.

Il risultato è un macchinario costoso lasciato inutilizzato e una comunità privata di un servizio sanitario fondamentale. «Abbiamo speso milioni, ma il servizio non parte», denunciano cittadini e associazioni, accusando la dirigenza di cattiva gestione e mancanza di programmazione.

Eppure, il personale non mancherebbe. A Maddaloni, ad esempio, risultano in organico tredici tecnici radiologi che, se distribuiti in modo più razionale, potrebbero coprire anche le esigenze di Teano. La vicenda evidenzia come, senza un’organizzazione seria e decisioni tempestive, anche gli investimenti più importanti rischiano di restare inutili. Nel frattempo, a pagare il prezzo di questa immobilità sono i cittadini, costretti a spostarsi altrove per un esame che avrebbero potuto avere vicino casa.

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