
Con 137 voti favorevoli, 85 contrari e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il decreto legge Terra dei Fuochi, che dopo il via libera del Senato diventa ufficialmente legge. Il provvedimento, adottato dal Consiglio dei ministri il 30 luglio scorso, introduce modifiche sostanziali al Codice dell’ambiente, con l’obiettivo di contrastare in maniera più incisiva la gestione illecita dei rifiuti, in particolare nelle aree più colpite dell’Italia meridionale.
Tre nuovi reati ambientali
Al centro del decreto ci sono tre nuove fattispecie di reato legate all’abbandono dei rifiuti:

- Abbandono di rifiuti non pericolosi
- Abbandono di rifiuti non pericolosi in circostanze aggravate
- Delitto di abbandono di rifiuti pericolosi
Viene inoltre introdotta la flagranza differita per i reati ambientali più gravi, come il disastro ambientale e il traffico illecito di rifiuti, rendendo possibile l’arresto anche in seguito alla raccolta di prove video o documentali.
Area d’intervento: oltre 1.000 km² tra Napoli e Caserta
Il provvedimento concentra le sue azioni su un’area di oltre 1.000 chilometri quadrati tra le province di Napoli e Caserta, tristemente nota come “Terra dei Fuochi” per la presenza diffusa di discariche abusive e roghi dolosi di rifiuti, spesso tossici.
Sanzioni più dure e misure accessorie
Il decreto inasprisce le pene per i reati ambientali e introduce misure accessorie come:
- Sospensione della patente di guida per gli autisti coinvolti
- Fermo amministrativo dei veicoli impiegati nell’illecito
- Esclusione dall’Albo dei gestori ambientali per le imprese fuori legge
Nasce il Dipartimento per il Sud e il Commissario unico per la bonifica
Tra le novità dell’ultima ora c’è anche l’istituzione del nuovo Dipartimento per il Sud, che sostituirà la Struttura di missione ZES e avrà compiti di indirizzo e coordinamento delle politiche per il Mezzogiorno. A questo si affianca la figura del Commissario unico per la bonifica, dotato di poteri straordinari per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti e per la bonifica dei terreni contaminati.
Per queste attività, il decreto stanzia:
- Un budget iniziale di 800.000 euro per il 2025
- Uno stanziamento annuale di quasi 8 milioni di euro a partire dal 2026
- Un fondo speciale di 15 milioni di euro per il 2025 destinato alle operazioni di bonifica
Il Commissario potrà inoltre esercitare azioni di rivalsa per recuperare le spese sostenute nei confronti dei responsabili dei danni ambientali.
Misure di assistenza per la popolazione
Infine, il decreto prevede anche interventi urgenti a sostegno delle popolazioni colpite da eventi calamitosi, in linea con l’approccio integrato del provvedimento che punta non solo alla repressione dei reati, ma anche alla tutela della salute pubblica e del territorio.
Con questa legge, il Governo punta a voltare pagina nella lotta ai crimini ambientali, con strumenti più efficaci e una governance rafforzata nelle aree più fragili del Paese.


