
“Mi devi perdonare Assunta, ma non ce la facevo più“. È questo il messaggio scritto su un foglio trovato nella tasca dell’uomo rinvenuto morto davanti al cimitero di Sessa Aurunca. Ha usato una penna a inchiostro nero, scrivendo in corsivo, non in stampatello. Un dettaglio che lascia pensare a una persona di madrelingua italiana o, al massimo, a uno straniero naturalizzato da molti anni, probabilmente albanese secondo le ipotesi degli inquirenti. Nella lettera, oltre alla frase di addio ad “Assunta”, l’uomo scriveva anche di essere “gettato in un fosso”. Parole che fanno pensare a un gesto estremo, compiuto dopo una forte sofferenza personale. Dopo dieci giorni di indagini, controlli su tutte le telecamere della zona e ricerche senza esito, le autorità hanno deciso di diffondere la foto del corpo nella speranza che qualcuno lo riconosca e aiuti a risalire alla sua identità.



