
È ufficiale: Eliseo Cuccaro è il nuovo commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che gestisce gli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, snodi cruciali per la logistica del Sud e dell’intero Paese. La nomina arriva dopo le dimissioni di Andrea Annunziata e segna una fase delicata per l’ente, al centro di importanti progetti di sviluppo e investimenti infrastrutturali. Originario di Pignataro Maggiore, Cuccaro vanta una lunga esperienza nel settore dei trasporti e della mobilità marittima, dove ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali. È stato amministratore delegato della compagnia Alilauro, esperienza che oggi suscita anche qualche perplessità politica. Alcuni esponenti di Forza Italia hanno sollevato dubbi di conflitto d’interessi, mentre altri analisti leggono la sua nomina come segnale della volontà del governo di affermare una linea di continuità e controllo diretto sull’ente portuale. Le reazioni sono state immediate. C’è chi vede in Cuccaro un tecnico capace di accelerare i progetti in corso e dare impulso alla modernizzazione degli scali, e chi invece teme intrecci politici e logiche spartitorie in un settore strategico per il Mezzogiorno. Cuccaro eredita una struttura complessa e dovrà affrontare sfide importanti: garantire continuità nelle operazioni portuali, tutelare gli investimenti, rafforzare la sostenibilità e migliorare l’integrazione ferroviaria e urbana dei porti. Una gestione che richiederà equilibrio, visione e capacità di mediazione tra le istanze locali, le imprese e il governo centrale. La sua missione sarà quella di rilanciare la credibilità dell’Autorità e restituire centralità al sistema portuale campano nello sviluppo economico del Paese.



