Oggi: 03 Mag, 2026
oliviero e zannini
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Incendio tra Riardo e Teano, Zannini guida la bonifica sul campo e Oliviero prova a intestarsela con un tardivo e goffo tentativo elettorale

7 mesi fa
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A più di un mese dalla seduta della VII commissione ambiente del consiglio regionale, che affrontò l’emergenza ambientale causata dall’incendio tra Riardo e Teano, il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero, ieri ha diffuso un comunicato in cui si attribuisce i meriti per la recente delibera di bonifica. Una mossa tardiva e poco credibile, visto che l’intero percorso che ha portato all’approvazione dell’atto è stato seguito e sollecitato dal presidente della commissione, Giovanni Zannini.
Fu infatti Zannini, su richiesta dei consiglieri comunali di Teano e dei sindaci del territorio, a convocare con urgenza la commissione lo scorso 27 agosto. In quella sede si decisero le linee operative, furono coinvolti Arpac, Asl, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, e si avviò il percorso che ha poi portato alla delibera n. 683 del 3 ottobre. Il suo lavoro, costante e silenzioso, ha permesso di attivare la regione e predisporre gli interventi di bonifica. Nel comunicato, Oliviero parla di “atto di responsabilità e tempestività” e ringrazia il presidente De Luca e il vicepresidente Bonavitacola, ma non cita né la commissione ambiente né il lavoro svolto da Zannini nelle settimane successive all’incendio. Una dimenticanza che appare più una scelta politica che una svista. Chi ha seguito la vicenda sa bene che Oliviero non prese parte alle riunioni tecniche né agli incontri con i sindaci e gli enti coinvolti. Il suo comunicato, diffuso ora, suona quindi come un tentativo maldestro di cavalcare un risultato ottenuto da altri, piegandolo a fini elettorali. La realtà è che la bonifica dei siti di Teano e Ailano, sono frutto del lavoro della commissione ambiente e dell’impegno di Zannini, che ha seguito ogni passaggio tecnico e istituzionale fino all’approvazione della delibera. Il resto è propaganda fuori tempo massimo. E lo stesso tentativo di propaganda elettorale era già avvenuto con la posa della prima pietra del nuovo ospedale di Sessa Aurunca, forse pensando che i cittadini sono tutti così ingenui da crederci. Quale sarà la prossima?

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