
Un gesto crudele ha sconvolto la comunità di Roccamonfina: sei cuccioli di cane di razza Maremmano sono stati ritrovati abbandonati all’interno di uno scatolone in un castagneto, privi di acqua e cibo. A fare la triste scoperta è stato un cittadino del posto, che ha subito allertato le autorità. I piccoli, visibilmente provati ma fortunatamente vivi, sono stati messi in salvo e portati presso il Comando della Polizia Locale, guidato dalla comandante dott.ssa Carmen Sorrentino. In collaborazione con il sindaco Carlo Montefusco, è stato immediatamente attivato un protocollo d’intervento senza precedenti in Italia: DNA contro l’abbandono, il primo esperimento italiano. Grazie alla sinergia con la Regione Campania, in particolare con il garante per la protezione degli animali dott. Ferrara, è stato avviato il primo test del DNA per risalire al responsabile dell’abbandono. I veterinari, seguendo una procedura scientifica rigorosa, hanno prelevato tamponi salivari dai cuccioli per analizzarne il profilo genetico. Il DNA raccolto sarà confrontato con quello di un cane adulto della stessa razza, già dotato di microchip, nella speranza di identificare la parentela e risalire così al proprietario o allevatore, e quindi al responsabile di quello che il sindaco Montefusco ha definito: “Un atto criminale ignobile. Un crimine che non resterà impunito.” L’abbandono di animali, secondo l’articolo 727 del Codice penale, è un reato punibile con l’arresto fino a un anno o con una multa da 1.000 a 10.000 euro. Una normativa chiara che sottolinea quanto lo Stato italiano consideri gravi questi comportamenti. Il caso dei sei cuccioli di Maremmano rappresenta un precedente importante e un esempio virtuoso di come le tecnologie forensi possano essere applicate anche alla tutela degli animali. Un’iniziativa che potrebbe diventare modello nazionale. Le autorità assicurano che l’indagine continuerà fino all’individuazione dei responsabili, i quali rischiano una condanna severa. Perché – come ha ribadito il sindaco Montefusco – “la crudeltà verso gli animali è inaccettabile, e chi ne è colpevole deve pagare.”


