
Ammontano a quasi 200 milioni di euro i fondi destinati al miglioramento e al rifacimento dei manti stradali nella provincia di Caserta che la regione Campania ha stanziato. Un investimento atteso, importante, necessario. Eppure, ciò che colpisce, e lascia l’amaro in bocca è l’assenza del comune di Sessa Aurunca dall’elenco dei 77 Comuni beneficiari. Su 104 amministrazioni, il comprensorio aurunco è stato escluso: perché? Questa la domanda che si chiedono in tanti. Alcuni si chiedono se i finanziamenti non siano semplicemente stati rimandati a una seconda tranche, magari più a ridosso delle elezioni, quando ogni annuncio pesa di più. Altri si domandano se i progetti presentati (sempre che siano stati presentati) siano stati giudicati insufficienti o semplicemente messi in stand-by per future tornate. C’è poi chi, con sguardo più cinico, ipotizza che Sessa Aurunca e il suo circondario possano aver già ricevuto attenzione e risorse in passato, lasciando spazio ora agli altri 77 comuni finora “a secco”. La verità è che, ancora una volta, Sessa sembra pagare il prezzo di un territorio vasto e complesso, ma con poca attenzione da parte della politica, quella con la P maiuscola, quella che serve ai cittadini e non a interessi personali. Chi ha provato a chiedere spiegazioni, a contattare i cosiddetti “pezzi da ottantanove” della politica, si è scontrato con un muro di silenzi, troppo impegnati nella campagna elettorale. La verità è che, a parte qualche tentativo isolato, nessuno si sta davvero spendendo per trovare una risposta chiara. Nessuna polemica, ci mancherebbe. Ma un po’ di trasparenza non guasterebbe. Anche perché, sappiamo benissimo che molti sono suscettibili in quel di Sessa Aurunca, e guai a essere critici, subito si scatenano i social. E poi qualcuno si chiede perché più andiamo avanti e più i seggi elettorali si svuotano. Sarà forse il caso, allora, di passare finalmente dai proclami giornalieri di una politica estinta, ai fatti. Perché, come recita un detto, spagnolo, ungherese, o semplicemente europeo…. “le chiacchiere stanno a zero, e se le porta il vento”. Le buche, invece, restano.



