
DAZN alza il livello dello scontro contro la pirateria televisiva. Dopo mesi di indagini coordinate dalla Guardia di Finanza, la piattaforma di streaming sportivo ha deciso di muoversi in modo diretto contro migliaia di utenti italiani che, secondo le autorità, avrebbero usufruito di abbonamenti IPTV illegali, noti anche come “pezzotti”. Secondo fonti di stampa, sono oltre 2.000 le lettere raccomandate recapitate in questi giorni a cittadini distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si tratta di soggetti già identificati e sanzionati nei mesi scorsi nell’ambito di una vasta operazione contro la pirateria audiovisiva, portata avanti dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lecce. Le comunicazioni inviate da DAZN contengono una richiesta precisa: il pagamento di un indennizzo forfettario pari a 500 euro. Una cifra che la piattaforma definisce come un risarcimento danni per l’utilizzo illecito del servizio, utilizzato senza regolare abbonamento attraverso canali pirata.



