
Massima allerta sul territorio di Sessa Aurunca a seguito della clamorosa fuga di un paziente psichiatrico dall’ospedale Nuovo San Rocco. L’episodio, giudicato “gravissimo sotto molti punti di vista,” è avvenuto nel primissimo pomeriggio di oggi, lunedì 20 ottobre 2025, innescando un’immediata mobilitazione delle forze dell’ordine a livello interforze. Anche se la voce che gira è quella di una persona non pericolosa. Il paziente quando è scappato si trovava ricoverato nel reparto di medicina del San Rocco.
Il fuggitivo, descritto come un giovane e, secondo alcuni residenti ben informati della zona, «anche abbastanza atletico», è attualmente oggetto di una vera e propria caccia all’uomo. Le ricerche si sono rapidamente estese su tutta la parte alta del territorio comunale, con particolare attenzione alla direzione di Roccamonfina. Le autorità temono infatti che il giovane possa facilmente far perdere le proprie tracce nella fitta vegetazione dell’area, sfruttando la sua prestanza fisica.

L’allontanamento rappresenta un potenziale pericolo in questo caso soprattutto per il paziente stesso. E questo ha richiesto un intervento rapido e l’impiego di ingenti mezzi e personale da parte delle autorità. L’episodio solleva anche interrogativi sulla sicurezza interna della struttura. Sebbene l’ospedale San Rocco abbia agito prontamente dando l’allarme in modo corretto, la fuga di un paziente psichiatrico comporta sempre l’ombra di una possibile presunta omessa sorveglianza. Naturalmente non vogliamo che si accampi, da parte di chicchessia, questa evenienza senza i dovuti accertamenti.
Il personale medico e la direzione sanitaria, infatti, potrebbero essere ritenuti legalmente responsabili qualora l’allontanamento, in particolari e accertate circostanze, provocasse conseguenze negative. Ipotesi ritenuta remota. Al momento, non è ancora chiaro se il paziente sia riuscito a fuggire con un atto di estrema destrezza o abbia semplicemente eluso la sorveglianza grazie alla sua particolare agilità. É calato un precauzionale quanto comprensibile silenzio su questi particolari.
Nonostante le questioni legali e procedurali, l’attenzione prioritaria resta focalizzata su due aspetti fondamentali: la tempestività dell’allarme fornito dalla struttura e, soprattutto, l’urgente necessità che le ricerche interforze diano al più presto l’esito sperato, riportando il giovane in sicurezza. La redazione continuerà a monitorare gli sviluppi della situazione e fornirà aggiornamenti non appena disponibili.


