
Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica del direttore generale dell’ASL di Caserta, Antonio Limone, in merito a un nostro articolo sulle presunte pressioni sui medici in vista delle regionali. Prima, però, un chiarimento dovuto.
Non certo per dare lezioni al direttore Limone, ma una rettifica, per essere tale, avrebbe dovuto richiamare la legge che la regola. Parliamo dell’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948 n. 47, la cosiddetta Legge sulla stampa. È questa la norma che impone a un giornale di pubblicare, entro due giorni, la smentita o precisazione di chi ritiene di essere stato danneggiato da un articolo. E prevede anche che la richiesta riporti nell’oggetto il riferimento a tale articolo di legge. Nel testo inviato alla nostra redazione questo elemento, compreso l’oggetto, manca, ma nonostante ciò riteniamo corretto pubblicare integralmente la Sua nota.
C’è poi un punto che merita attenzione. Mentre il direttore del Rugi di Salerno, Ciro Verdeoliva, ha già emanato una circolare che vieta ai dipendenti sanitari di svolgere attività politica o elettorale all’interno della struttura, l’ASL di Caserta non risulta, al momento, aver adottato un analogo provvedimento. In passato, lo ricordiamo, circolari simili erano state firmate proprio dai precedenti direttori dell’Azienda, arrivando perfino a vietare la diffusione dei classici “santini” elettorali.
Siamo certi che anche il Lei, Direttore Limone vorrà a breve colmare questa mancanza, nel rispetto della neutralità che egli stesso richiama nella Sua lettera. E siamo altrettanto certi che i dipendenti dell’ASL candidati alle regionali seguiranno l’esempio dell’ottimo dottor Enzo Iodice, che ha scelto di richiedere l’aspettativa. Nel rispetto delle regole, della chiarezza e della trasparenza che guidano il nostro lavoro, pubblichiamo qui di seguito, integralmente, la richiesta di rettifica ricevuta.
Gentile redazione di Officina0823,
In riferimento alle affermazioni da voi pubblicate circa presunte pressioni esercitate su medici e chirurghi dell’ASL di Caserta, sento il dovere istituzionale di richiamare l’attenzione su un principio fondamentale: la certezza della prova. Ogni ipotesi non supportata da evidenze concrete non può essere considerata un fatto e rischia di generare disinformazione, ledendo la reputazione di professionisti e istituzioni.
Mi preme sottolineare che l’ASL di Caserta è un Ente pubblico e, in quanto tale, opera unicamente nell’assoluto rispetto delle normative e dei principi di trasparenza e imparzialità che regolano l’azione amministrativa. Non è mai stata fatta, né verrà mai fatta, alcuna pressione su nessun tipo di personale — a qualsiasi livello e grado — in ordine alle prossime elezioni regionali. L’operato dei dipendenti e dirigenti dell’ASL è improntato esclusivamente alla tutela della salute pubblica e al servizio della collettività, completamente svincolato da condizionamenti o interferenze politiche.
Rilevo, inoltre, che nel vostro stesso articolo si afferma: “questi tentativi non hanno avuto grossi risultati, i medici hanno deciso di continuare a svolgere il loro lavoro senza cedere alle pressioni”. Questo conferma l’infondatezza delle illazioni riportate e testimonia la serietà e la professionalità di tutto il personale sanitario.
Per le ragioni espresse, si chiede formalmente all’editore e alla redazione di Officina0823 di voler pubblicamente smentire quanto riportato, in quanto privo di qualsivoglia riscontro oggettivo e potenzialmente lesivo della dignità e dell’onorabilità della struttura e dei suoi operatori.
Rinnovando l’invito a esercitare il massimo rigore nella verifica delle informazioni e nella responsabilità del racconto giornalistico, resto a disposizione per ogni eventuale confronto e chiarimento.
Cordiali saluti.

Antonio Limone


