
La partita per la lista del Pd alle regionali in provincia di Caserta si complica. La commissaria provinciale Susanna Camusso ha messo il veto su tre candidati indicati nei giorni scorsi dai circoli e dalle aree interne al partito. Si tratta di Antonello Bonacci di Calvi Risorta, Melania Russo di Vitulazio e Mariana Funaro di Caserta. Le motivazioni sarebbero legate a presunti conflitti di coerenza politica. Bonacci, come Officina0823 aveva già rivelato in un articolo precedente, ha ricoperto fino al primo settembre un incarico di primo livello nella segreteria del sottosegretario forzista Sandra Savino, figura di punta di Forza Italia nel governo. Una posizione difficilmente compatibile con la candidatura in una lista del Partito Democratico. Melania Russo, invece, è finita nel mirino per il suo passato politico: è stata vice di un sindaco della Lega nel suo comune, Vitulazio. Mentre Mariana Funaro è stata candidata alle ultime comunali di Caserta nella lista “Moderati-Insieme”, considerata espressione del consigliere regionale Giovanni Zannini. La linea della Camusso è chiara: il Pd casertano deve essere coerente con il proprio statuto e con le regole interne, quelle che per anni, soprattutto nel territorio, sono state spesso ignorate o piegate a logiche di potere locale. Resta da capire, però, perché il veto abbia toccato anche Massimo Schiavone di Sessa Aurunca, nome che non sembrava avere le stesse criticità politiche degli altri. La commissaria dovrebbe sciogliere il nodo definitivo della lista entro la giornata di oggi, mettendo così fine a una trattativa che ha aperto nuove tensioni nel partito casertano.


