
SALERNITANA (3 – 4 – 2 – 1) 2 : Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio (83′ Frascatore); Nnamdi Ubani (58′ Achik), Tascone, Capomaggio, Villa; Liguori (69’Coppolaro), Ferraris (84′ Varone), Ferrari.
All. Giuseppe Raffaele A disposizione: Brancolini, Inglese, Knezovic, Quirini, Iervolino, Di Vico, Boncori.
CASERTANA ( 3 – 5 – 2) 1: De Lucia, Heinz, Proia, Bacchetti, Pezzella (12′ st Llano), Oukhadda (38′ st Leone), Bentivegna (21′ st Kallon), Toscano (21′ st Vano), Rocchi, Casarotto (38′ st Galletta), Liotti. All. Federico Coppitelli
A disposizione: Merolla, Vilardi. Falasca, Kontek, Di Tommaso, Giugno, Arzillo.
ARBITRO : Erminio Cerbasi di Arezzo
ASSISTENTI : Mario Chichi (Palermo) – Matteo Cardona (Catania).
IV UFFICIALE : Leonardo Mastrodomenico (Matera).
FVS: Luigi Ferraro (Frattamaggiore).
RETI : 60’Liguori (S), 75’Golemic (S) 81’Bacchetti (C).
NOTE : AMMONITI: Capomaggio, Liguori, Varone (S), Pezzella, Bentivegna (C).
ANGOLI : 8 – 8
RECUPERO : 4’PT 5’ST.
SALERNO
La Casertana esce sconfitta per 2 – 1 nel sentitissimo derby esterno dello stadio “Arechi” contro la Salernitana, in un confronto dall’acerrima rivalità che perdura da 84 anni. Sono tanti i ricordi che riaffiorano in 52 match disputati, tra le due formazioni divise come il giorno e la notte. Questo incontro, lo ricordiamo, torna dopo dieci anni ed è da considerare senza ombra di dubbio, quello più sentito della Campania. L’ultimo capitolo prima di questo, si è vissuto il 9 maggio del 2015. Il match valevole per il Campionato di serie C Girone C, ha confermato gli standard dei precedenti confronti. Le statistiche recitano 25 pareggi, 17 vittorie per i granata e 11 successi per i rossoblù. L’ultima affermazione esterna dei falchetti è datata1985 e il risultato che maturò fu di 1 – 3. Gli uomini di mister Federico Coppitelli, partono con l’intento di tentare il colpaccio anche se i primi minuti sono contraddistinti da una tensione palpabile su entrambi i versanti, pertanto lo spettacolo non è certamente dei più godibili. La prima azione è della formazione ospite della Casertana con il colpo di testa del difensore Heinz che non inquadra lo specchio di porta. La partita sale di tono sotto il profilo emotivo e si infiamma su quello disciplinare per un intervento di Pezzella che colpisce al volto il “Loco” Ferrari ricevendo un cartellino giallo. Da questo episodio nasce un parapiglia con protagonisti ex di turno Anastasio per i granata e Toscano per quanto concerne i rossoblù. Il centrocampista dei falchetti va a terra lamentandosi per un colpo subito dall’avversario. Il trainer della Casertana Federico Coppitelli, spende la card chiedendo la revisione, ma il direttore di gara Erminio Cerbasi di Arezzo non ravvisa nessuna scorrettezza. La Salernitana aumenta i giri del motore e al 25′ va vicina alla marcatura con il diagonale di Ferrari che da ottima posizione spedisce la sfera sul fondo. I locali proseguono nel loro pressing terminando in crescendo la prima frazione: Matino con un’ottima elevazione impatta il pallone di testa costringendo l’estremo difensore casertano De Lucia ad una bella deviazione in corner. I granata sono ancora pericolosi sugli sviluppi di un calcio piazzato con l’incornata di uno dei suoi specialisti nel gioco aereo e cioè Golinic che sfiora il bersaglio grosso con il cuoio che termina fuori di poco. E’ l’ultimo fotogramma dei primi 45 minuti di gioco. Nella ripresa, le squadre rientrano sul rettangolo verde con i medesimi ventidue. La Casertana è tonica e lo si evince dal piglio con il quale entra in campo, poichè dopo un primo tempo trascorso a controllare le incursioni degli avversari, si fa vedere anche in fase offensiva e per l’esattezza al 52′ con l’occasione macroscopica capitata sul sinistro di Proia: Antonio Donnarumma si lascia sfuggire maldestramente la sfera, il capitano dei falchetti calcia a botta sicura, ma trova l’estrema opposizione del centrale avversario Golinic che vicinissimo alla linea di porta strozza in gola l’urlo di gioia del goal all’avversario ed evita la capitolazione. Dal goal già fatto con annessa inerzia positiva per gli ospiti, si passa nel breve arco temporale di otto minuti alla dura legge non scritta del calcio, poichè arriva la doccia gelata per la Casertana e che fa da detonatore al derby in favore dei granata : cross di Villa, il pallone arrivsa a Liguori che in girata batta l’incolpevole portiere avversario De Lucia. I padroni di casa sentono che è il momento di insistere e cercano di chiudere il match sfruttando un’ingenuità di Proia che si attarda troppo con la sfera tra i piedi, corre il 70′, quando lo scippo fa partire un contropiede nel quale uno degli altri ex, ovvero Tascone va vicino al raddoppio, ma è risolutivo l’intervento dell’estremo difensore dei falchetti De Lucia che sventa il pericolo respingendo il pallone con i piedi e mantenendo in linea di galleggiamento i suoi. La seconda marcatura dei granata è soltanto rinviata, visto che dopo ulteriori cinque giri di lancette è il possente centrale balcanico Golenic, autore di una performance maiuscola, ad andare in rete sugli sviluppi di un corner staccando in beata solitudine nell’area avversaria. La compagine rossoblù di mister Federico Coppitelli incassa il duplice colpo ma reagisce prontamente e orgogliosamente facendo vedere segnali positivi. All’81’arriva il goal della speranza che porta la firma di Bacchetti, quest’ultimo è bravo e pronto a raccogliere un cross di Liotti e ad insaccare il pallone in rete. Questa segnatura infiamma il finale di partita e l’opportunità per l’insperato pareggio capita nuovamente al capitano rossoblù Proia che vicinissimo all’area di rigore non riesce a ritagliarsi lo spazio giusto per concludere in maniera risolutiva ed il tiro scagliato si spegne tra le braccia del portiere avversario Donnarumma, quest’ultimo seppur con qualche difficoltà di troppo blocca la sfera. Il cuore gettato oltre l’ostacolo, non è sufficiente alla Casertana per uscire con un risultato positivo dallo stadio “Arechi”, pertanto al triplice fischio dell’arbitro Erminio Cerbasi di Arezzo, è la Salernitana del trainer Giuseppe Raffaele a festeggiare doppiamente, poichè in un colpo solo si prende il derby e la vetta della classifica. In casa Casertana, invece si mastica amaro, ma nel contempo c’è la consapevolezza di aver venduto cara la pelle. Il monito in seno ai rossoblù in chiava futura, è quello di provare ad avere un pizzico di coraggio in più per cercare di effettuare quel passo in avanti che serve in partite di questo livello. Il prossimo capitolo riguardante il campionato di Serie C Girone C, è il match casalingo dello Stadio “Alberto Pinto” che si disputerà venerdì sera alle 20.30 contro il team rossoazzurro etneo del Catania guidato dal sanguigno Domenico Toscano, seconda forza del campionato ed in piena lotta per il salto di categoria e che arriva a questo confronto con il vento in poppa, poichè è reduce da quattro vittorie consecutive.
LE PAGELLE
Di Genesio TORTOLANO
De Lucia 7 Para tutto il possibile. E’ attento su Matino del primo tempo. Sfodera un intervento strepitoso nella ripresa su Tascone. Incolpevole in occasione dei due goal subiti.
Heinz 7 E’ tra i migliori ed in pochi se lo sarebbero aspettato. Mostra grande concentrazione e attenzione in fase difensiva unita ad una pulizia negli interventi. In alcune circostanze, gioca più alto ma è puntuale nell’anticipo su Ferraris. Il primo tiro della partita verso lo specchio della porta è suo. E’ pericoloso in altre due circostanze, nelle quali sfiora la deviazione vincente sugli sviluppi di azione da corner.
Rocchi 6 Dirige la retroguardia con grande disinvoltura ed acume tattico. E’ efficacissimo nelle prime fasi del match quando la trappola del fuorigioco funziona perfettamente.
Bacchetti 6,5 La distrazione fatale sul goal del vantaggio della Salernitana è grave. Si fa perdonare parzialmente, siglando il goal che accorcia le distanze e porta il risultato sul 2 – 1 che regala un finale di speranza ai suoi.
Oukhadda 6 Gioca con il freno a mano tirato in fase offensiva, troppo concentrato a svolgere i compiti difensivi che gli vengono affidati e che dimostra di aver assimilato bene, visto che è concentrato al massimo. (Dall’82’ Galletta 6 Qualche guizzo dei suoi avrebbe meritato maggior fortuna).
Pezzella 6 Lotta con grande ardore in qualità di schermo davanti alla difesa con l’ingrato compito di interrompere la manovra avversaria. Viene ammonito per un intervento di pura foga agonistica, ma inevitabilmente perde un pizzico di lucidità in quella che è la specialità della casa ovvero la costruzione dell’azione. (Dal 57′ Llano 5,5) Corre qualche rischio di troppo e in un caso perde un pallone sanguinoso che poteva costare carissimo).
Toscano 6 Ricalca la prestazione fornita dal collega nella zona mediana del campo. Tanta quantità al servizio della squadra, poco incline e scarsamente incisivo in fase di impostazione della manovra. Un problema di natura muscolare lo costringe ad arrendersi. (dal 66′ Vano 5). In area avversaria si fa notare solamente per l’imponente stazza fisica sul piano dei centimetri. Non la prende praticamente mai, contro i difensori avversari altrettanto strutturati ed abili nel gioco aereo. In fase difensiva e altrettanto nefasto, poichè si perde la marcatura di Golimic in occasione del secondo goal dei granata).
Liotti 5,5 Nel settore sinistro, si affaccia in qualche circostanza con la sfera tra i piedi e sulla trequarti avversaria viene innescato più volte di quanto non avvenga con il suo compagno di squadra sulla fascia destra. Non sempre, le sue scelte risultato le migliori, poichè i suoi cross non sono precisi. L’attenuante, è dettata dal fatto che per un’ora l’area di rigore avversaria resta vuota, poichè di compagni di squadra da servire non ve ne è nemmeno l’ombra. Distratto, in occasione della rete del vantaggio granata, ma confeziona l’assist per Bacchetti.
Proia 5,5 Combatte da leone al pari dei compagni e spesso risulta efficacie nel recupero del pallone. Ad inizio ripresa, gli capitana l’occasione per cambiare il volto della partita sugli sviluppi di un angolo, ma si fa respingere il tiro del possibile vantaggio. Pericoloso anche se improduttivo nel finale di gara.
Casarotto 5 Il trainer rossoblù Federico Coppitelli gli chiede di svolgere un compito che per lui risulta complicato, forse addirittura impossibile. E’ abbandonato sul settore di destra dell’attacco rossoblù. La sua speranza risultata poi vana, è quella di ritagliarsi un spazio grazie alle disattenzioni degli avversari per partire in contropiede. Il demerito suo, è quello di commettere qualche errore di troppo sul piano squisitamente tecnico. (dall’82’Leone 6 Cerca lo spunto giusto, ma gli avversari non gli concedono troppo spazio).
Bentivegna 5,5 Gli capita l’identica sorte del collega di reparto Casarotto e cioè quella di giocare una partita totalmente diverse da quella auspicata e che è nelle sue corde, pertanto incide poco. Rispetto al sopraccitato compagno di squadra, si fa notare per qualche buona giocata guadagnandosi un mezzo punto in più in pagella che non vale comunque la sufficienza.(dal 66’Kallon 5 Non riesce a cambiare la gara. Gioca pochi palloni senza riuscire a pungere, dimostrando di essere il lontanissimo parente di quello ammirato nelle giornate migliori).
All. Federico Coppitelli 6 Dispone bene la squadra sul rettangolo verde dell’Arechi e gioca alla pari dell’avversario per lunghi tratti della gara, purtroppo per lui e di conseguenza per la Casertana gli episodi condannano i falchetti alla sconfitta che poteva essere evitata con un pizzico di attenzione e concentrazione in più in occasioni delle reti subite.



