
La Diocesi di Alife-Caiazzo ha diffuso un comunicato ufficiale in merito alla vicenda dell’ex sacerdote Salvatore Zagaria, deceduto nei giorni scorsi dopo una lunga malattia. Nel testo viene chiarita la posizione della Chiesa locale e i passaggi che, negli ultimi mesi, avevano aperto la possibilità di un suo ritorno nella comunione ecclesiale. Già nel novembre 2024, il vescovo monsignor Giacomo Cirulli aveva scritto a Zagaria, informandolo che la Santa Sede gli concedeva la possibilità di ottenere la remissione della scomunica e di rientrare nella Chiesa come laico, previa dimostrazione di pentimento e professione di fede davanti a due testimoni designati. La lettera, datata 28 novembre 2024, ribadiva anche la conferma della dimissione dallo stato clericale, decisa dal Papa nel 2021. Nel comunicato diffuso oggi dalla Diocesi si legge: “Si accoglie la notizia della recente revoca della scomunica latae sententiae, avvenuta in altra diocesi italiana. Già nel novembre 2024 il vescovo Cirulli comunicava all’ex sacerdote Zagaria la possibilità di ritornare alla comunione ecclesiale. Tuttavia, alla richiesta inviata non seguì alcuna risposta”. Le condizioni di salute di Zagaria, si sottolinea, erano da tempo molto gravi. “Il Vescovo, insieme al clero e al popolo di Dio, affida la sua anima alla misericordia del Padre elevando per lui preghiere di suffragio”, conclude la nota.



