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CALCIO – La Casertana acciuffa il pari al 98’: Liotti salva i falchetti contro il Catania

6 mesi fa
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 Casertana Catania 2 – 2 

CASERTANA (3 – 5 – 2 ) 2 : De Lucia, Heinz, Rocchi, Bacchetti, Kontek, Oukahadda, Proia, (79’Llano), Toscano  Proia, Bacchetti, Pezzella (12′ st Llano), Oukhadda (38′ st Leone), Bentivegna (21′ st Kallon), Toscano (79’Kallon), Leone ( 58’Pezzella), Liotti, Vano Bentivegna (60’Casarotto ). A disposizione: Merolla, Vilardi. Falasca, Galletta, Di Tommaso, Di Tommaso, Giugno, Arzillo. All. Federico Coppitelli

CATANIA (3 – 4 – 1 – 2) 2 : Dini, Pieraccini, (72’Ierardi), Di Gennaro, Celli, Casasola, Di Tacchio, Quaini (46’Carboni), Donnarumma, Cicerelli (66’Rolfini), Lunetta (46′ D’Ausilio ), Forte (63’Caturano).  A. disp. Bethers, Coco, Allegretto, Jimenez, Stoppa. All. Domenico Toscano 

ARBITRO : Edoardo Giaquinto di Parma – ASSISTENTI – Emanuele Spagnolo di Reggio Emilia – Davide Merciari di Rimini.

QUARTO UFFICIALE Riccardo Tropiano  di Bari 

OPERATORE FVS: Cristian Robilotta di Sala Consilina 

RETI : 27’Di Tacchio (CT), 35’Proia, 74’Donnarumma (CT ), 98’Liotti (CE)

NOTE : Serata mite, terreno di gioco in perfette condizioni. 

SPETTATORI : 1500 CIRCA, con  divieto di trasferta per i tifosi del Catania, emesso dopo la sanzione del Ministero degli interni per gli scontri con la tifoseria casertana. Ammoniti : Leone, Vano, Proia e Rocchi per la Casertana. Quaini, Cicerelli, Dini, per il Catania. Espulsi: Ierardi per il Catania dopo un fallo di reazione. 

Calci d’angolo : 7 – 4 per la Casertana. Recupero: 3’pt, 7’st allungato poi a 10′. 

La Casertana conquista un ottimo e meritato pareggio all’ultimo respiro al termine di un match ben giocato dall’undici rossoblù di mister Federico Coppitelli, contro il quotato team rossazzurro del Catania, formazione che ha confermato la sua forza dettata anche dagli ingenti investimenti di mercato estivi. Il fanale è degno dei film della celeberrima scrittrice e commediografa britannica Agatha Christie e diretti dal maestro del brivido Alfred Hitchcock, poichè i falchetti usufruiscono di un evidente penalty per un fallo di D’Ausilio su Casarotto, trasformato poi con freddezza da Liotti. Il match entra subito nel vivo, con la richiesta della Casertana al direttore di gara Edoardo Giaquinto di Parma di andare al monitor per una sbracciata dell’ex bianconero dell’Ascoli Di Tacchio su Vano in piena area di rigore. L’attaccante in casacca rossoblù, rimedia soltanto un cerotto sul sopracciglio, invece del calcio di rigore richiesto. I falchetti mostrano una verve decisamente propositiva sotto il profilo dell’aggressività in avvio di partita e sugli sviluppi di una rimessa laterale avvenuta nelle vicinanze dell’area etnea, l’ex azzurro del Novara tra le altre Accursio Bentivegna prova a sorprendere l’estremo difensore dei siciliani Dini con un palombella, ma quest’ultimo sventa la minaccia con un efficace colpo di reni. La replica del Catania all’aggressività dei padroni di casa della Casertana, tuttavia, non si fa attendere : Cicerelli con la specialità della casa, il calcio di punizione impegna il portiere casertano De Lucia ad un difficile intervento in tuffo. Dopo un brevissimo lasso di tempo, è ancora il guardiano dei pali dei falchetti a mettersi in evidenza e stavolta la parata è davvero di quelle decisive togliendo la sfera dalla rete sempre sul magnifico tiro del solito trequartista Cicerelli, con la sfera indirizzata all’incrocio dei pali. Con l’avanzare dei minuti, il Catania alza ulteriormente il proprio baricentro prendendo il comando delle operazioni e costringendo i locali sulla difensiva. E’ l’ex bomber delle vespe gialloblù della Juve Stabia, parliamo dello spalo Forte a colpire di testa su un traversone di Casasola ma il portiere casertano è ben piazzato e blocca il pallone in presa con notevole disinvoltura. L’estremo difensore rossoblù e incolpevole sul bolide dai venticinque metri scagliato da Di Tacchio che si insacca nell’angolino alla sua sinistra. La Casertana reagisce prontamente e trova il pari con il colpo di testa di Vano, purtroppo per lui l’urlo viene strozzato in gola, perchè l’arbitro parmigiano Edoardo Giaquinto invalida il tutto ravvisando una precedente posizione di offside del centrale dei falchetti Bacchetti, maturato sul calcio di punizione dalla quale è partita l’azione incriminata. Bisogna attendere soltanto qualche istante e la Casertana pareggia che volta regolarmente: Invito dal settore sinistro di Bentivegna Proia ben appostato da due passi corre in rete con la complicità di un tocco di Di Gennaro. Il Catania tenta nuovamente il sorpasso con Lunetta con un sinistro in corsa da posizione defilata che fischia vicinissimo all’incrocio dei pali. Il secondo tempo si apre con la compagine della Casertana in forcing e Proia prova a concedersi il bis con una velenosa rasoita respinta dall’stremo degli etnei Dini. La risposta del team rosso – azzurro è affidata a Simone Piraccini, figlio d’arte e precisamente di Adriano Piraccini, grande maratoneta del centrocampo dei bianconeri romagnoli del Cesena e del club biancorosso del Bari, quest’ultimo impatta il pallone di testa sugli sviluppi di un corner ma la mira è imprecisa. Il tecnico dei falchetti opera dei cambi forzati, visto che devono arrendersi contemporaneamente per problematiche fisiche, due pedine, ci riferiamo al brevilineo l’attaccante esterno Bentivegna e al roccioso centrale di difesa, nonchè gigante sul piano dei centimetri Bacchetti. A subentrare sono Casarotto e Kontek. La Casertana appare in controllo proponendosi spesso in avanti senza creare però grattacapi al pacchetto difensivo avversario in termini di occasioni da goal. Il Catania da squadra navigata con il proverbiale atteggiamento sornione sprigiona la propria notevole qualità tecnica, quando le lancette indicano il 74′ minuto nel quale gli ospiti da buoni volponi colpiscono con i tiratori scelti, il gran goal è firmato da Donnarumma che riporta in avanti i suoi con un destro incrociato chirurgico dal limite dell’area che non concede scampo all’incolpevole portiere rossoblù De Lucia che non può arrivare sulla traiettoria perfetta impressa alla sfera. Il goal incassato dal cecchino rosso – azzurro, incide inevitabilmente sul morale della Casertana che accusa il colpo. I trainer rossoblù Federico Coppitelli per riportarsi in partita getta nella mischia il rapido e guizzante esterno d’attacco il “Sierra leonese Kallon, ma il Catania sfiora il tris con lo stagionato ed l’ex bomber giallorosso salentino del Lecce nonchè rossoblù del Potenza Caturano, proprio al termine dell’azione Ierardi entrato sul rattangolo di gioco da poco, rifila un calcio ad Heinz da terra e si guadagna il rosso. La Casertana prova a sfruttare la superiorità numerica e sfiora la rete del pareggio con Vano, anticipato in extremis in angolo da Di Gennaro. Il pari giunge al 98′ con l’ex dei lupi irpini dell’Avellino Liotti che è glaciale nel trasformare il rigore concesso dall’arbitro Edoardo Giaquinto di Parma che conferma la massima punizione dopo alcuni minuti di revisione al FVS. Ricordiamo che il penalty stato concesso per un fallo dell’ex neroverde degli emiliani del Sassuolo D’Ausilio su Casarotto

LE PAGELLE 

Di Genesio TORTOLANO 

De Lucia 7 E’ protagonista nel primo tempo con due parate pregevoli, la prima arriva sulla fiondata eccezionale su punizione di Cicerelli, mentre la seconda alza oltre la traversa un tiro da fuori sempre dello stesso trequartista e specialista etneo sul piano balistico. Incolpevole sui goal subiti.

Heinz 6 Si conferma in continuità sul piano delle prestazioni offerte, evitando sbravature difensive e sul piano della costruzione della manovra. La seconda marcatura del Catania arriva dal suo settore di competenza ma nella circostanza registriamo il gioiello tecnico di Donnarumma nell’esecuzione e precisione dimostrata. 

Rocchi 6,5 E’ un roccioso baluardo nella marcatura su un cliente scomodo e insidioso come Forte. Dimostra la propria applicazione e concentrazione anche su uno scafato attaccante come Caturano, quest’ultimo riesce ad incidere operando spalle alla porta in occasione del goal dell’1- 2 catanese. Nella zona centrale della retroguardia non si passa nonostante la qualità delle punte avversarie che lui controlla con grande efficacia. 

Bacchetti 6,5 Sono poche le squadre che dispongono di una batteria di esterni offensivi di tale spessore come il Catania, lui fa buona guardia, mostrando di essere a suo agio nella posizione di difensore di sinistra nel terzetto del pacchetto arretrato rossoblù. De alzare bandiera bianca per un problema fisico ( Dal 60’Kontek 6,5 con la sua magistrale classe non fa rimpiangere il compagno).

Oukhadda Ancora impiegato a tutta fascia, se la cava egregiamente presidiandola con buona continuità. Puntuale nel compito della gestione sulla pressione degli avversari. L’unico piccolo neo è l’imprecisione in qualche occasione nell’esecuzione dei cross. 

Proia 7 Prestazione incastonata dal solito goal da rapace dell’area di rigore, divenuto ormai il suo habitat naturale. Prova il bis nella ripresa ma l’estremo difensore catanese Dini gli dice no. Per il resto grinta e cuore al servizio della squadra ( Dal 79′ Llano 6. E’ prezioso il suo sacrificio nella zona mediana del campo in coppia con Pezzella, nel momento cruciale del match e cioè quando è necessario rimontare) 

 Toscano 6,5 Prestazione condita da quantità e qualità. Gioca da playmaker puro, davanti alla difesa. Sforna buone geometrie, abbinate alla solità quantità industriale di palloni recuperati (Dal 79’Kallon 5,5 è in un periodo di appannamento e si vede)

Leone 6 In avvio è molto indeciso, perde qualche pallone di troppo ma si riprende con il passare dei minuti. (Dal 58’Pezzella 6 non spicca ma neppure demerita).

Liotti 7 Di mestiere non fa l’attaccante ma gli capita una ghiotta occasione e non la capitalizza. Buona la sua performance in fase difensiva, preciso nei cross. Un iceberg dal dischetto nella trasformazione del rigore, siglato a tempo scaduto. 

Vano 5 E’ considerevole il quantitativo di palloni che giungono in area dalle fasce laterali. Nonostante l’imponente stazza fisica non riesce mai a concludere in porta di testa. Nel finale fallisce una rete quasi fatta. E’ l’unico centravanti puro presente nella rosa rossoblù è in campo anche non nella versione migliore, la squadra risulta pericolosa. 

Bentivegna 5,5 Nelle battute iniziali per poco non va a bersaglio con un pallonetto approfittando di un’errata lettura difensiva della retroguardia avversaria. Successivamente gioca spesso e volentieri molto lontano dalla porta e non incide nonostante l’impegno profuso. (Dal 60’Casarotto 6 : sbaglia tanto ma ha il merito di procurarsi il rigore).

All. Federico Coppitelli 6,5 L’identità della squadra si vede eccome, visto che la truppa rossoblù, sfodera una bella prestazione sul piano del gioco e del carattere, tenendo testa  praticamente alla pari ad una delle principali favorite al salto di categoria.       

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