
La giornata di ieri ha acceso ancora di più il clima della campagna elettorale in Campania. Ieri Giorgia Meloni è arrivata a Napoli per sostenere Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione. Al Palapartenope di Fuorigrotta, gremito di sostenitori, la premier ha tenuto un comizio diretto e senza fronzoli, accompagnata da una forte presenza di forze dell’ordine per garantire la sicurezza. Dal palco Meloni ha attaccato il centrosinistra e, in particolare, Roberto Fico, candidato della coalizione avversaria. Ha ricordato come in passato Fico avesse criticato duramente il modello politico di Vincenzo De Luca, oggi però suo alleato. Un punto che la premier ha usato per accusare la sinistra di incoerenza. Non sono mancati riferimenti al reddito di cittadinanza, che Meloni ha definito uno strumento che avrebbe creato dipendenza politica. Al contrario, ha rivendicato il lavoro del centrodestra sul territorio, citando gli interventi su Caivano e i progetti di riqualificazione a Napoli. Il suo messaggio ai cittadini è stato chiaro: “Non siate sudditi di nessuno, siate liberi”. Il centrodestra ha inoltre rilanciato sul caso “Gozzo di Fico”, trasformandolo in un’arma politica per mettere in discussione credibilità e coerenza del candidato del centrosinistra. La replica di Fico e della sua coalizione è arrivata rapidamente. L’ex presidente della Camera ha accusato il centrodestra di puntare su campagne di delegittimazione invece che sui contenuti. Ha ribadito l’importanza di una Campania più inclusiva, con proposte concrete su sicurezza sociale, sviluppo sostenibile e partecipazione dei cittadini alle scelte regionali. Il centrosinistra ha quindi risposto cercando di riportare l’attenzione sul proprio programma e sulle politiche sociali, respingendo al mittente le accuse e denunciando quella che definisce una strategia aggressiva del centrodestra. La visita di ieri della premier ha confermato il tono infuocato di una campagna elettorale che procede senza tregua, segnata da scontri politici duri e da una crescente polarizzazione tra i due schieramenti.


