Oggi: 03 Mag, 2026
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Rapine al casello mentre andavano al concerto di Nino D’Angelo: condannato a 10 anni e 5 mesi il rapinatore

6 mesi fa

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Dieci anni e cinque mesi di reclusione: è questa la pena inflitta a Emanuele D.T. ritenuto responsabile di una serie di violente rapine avvenute lungo la Tangenziale di Napoli, nei pressi del casello di Fuorigrotta. Era il 29 giugno 2024 quando il casello di Fuorigrotta diventò teatro di una sequenza di aggressioni. A causa del traffico generato dal concerto di Nino D’Angelo allo stadio Maradona, centinaia di auto erano ferme in coda. In quel contesto quattro persone, in sella a due scooter, si avvicinarono ai veicoli bloccati e sotto la minaccia delle armi imposero agli automobilisti di consegnare contanti, gioielli, telefoni e orologi. Tre dei componenti della banda non sono stati identificati. La situazione precipitò quando un poliziotto fuori servizio, resosi conto di quanto stava accadendo, decise di intervenire. Dopo essersi identificato, sparò un colpo in aria nel tentativo di far desistere i rapinatori, che invece reagirono aprendo il fuoco. Nel conflitto rimase ferito proprio Emanuele D.T., che riuscì comunque a impossessarsi di uno scooter e a costringere il conducente ad accompagnarlo a casa. Le ferite riportate lo costrinsero poi a raggiungere un pronto soccorso, dove venne fermato. Tra gli automobilisti rapinati figurano anche Giuliano e Salvatore Desideri, figli del cantante neomelodico Nico Desideri, entrambi originari di Marcianise. Oltre a loro, risultano coinvolti un 36enne di Villa di Briano e un 75enne di Caserta.

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