Oggi: 03 Mag, 2026
QUALITà DELLA VITA
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Caserta perde terreno nella qualità della vita: arretra di cinque posizioni nella classifica di ItaliaOggi

6 mesi fa
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La provincia di Caserta arretra nella classifica nazionale sulla Qualità della Vita stilata da ItaliaOggi e Università La Sapienza, scivolando al 93° posto su 107 e perdendo cinque posizioni rispetto al rapporto precedente. Un peggioramento che riconferma le difficoltà strutturali del territorio e porta a un giudizio complessivo definito dagli analisti come “insufficiente”.
Il report evidenzia un quadro complesso, caratterizzato da alcuni segnali di ripresa ma anche da criticità profonde che continuano a condizionare la qualità della vita nella provincia.
La categoria legata all’ambiente mostra un progresso rispetto all’anno precedente. Caserta recupera posizioni grazie a una maggiore attenzione alla tutela del territorio, a risultati migliori nella gestione dei rifiuti e a una leggera crescita dei livelli di qualità dell’aria. Un avanzamento che rappresenta uno dei pochi segnali autenticamente positivi del report.
La provincia migliora sensibilmente nell’area dedicata alla sicurezza, avanzando in maniera significativa rispetto al precedente posizionamento. La diminuzione di reati predatori e il rafforzamento delle attività di controllo contribuiscono a un clima percepito come più stabile e vivibile. Un capitolo che sorprende per l’entità del miglioramento.
Anche il settore della sanità vive un momento di progresso, con Caserta che recupera diverse posizioni rispetto all’ultima valutazione. La riduzione di alcune liste d’attesa e una migliore organizzazione dei servizi territoriali permettono un miglior giudizio complessivo, pur in presenza di nodi irrisolti legati alla distribuzione dei presidi e alla qualità dell’assistenza.
Le aree più problematiche sono l’economia e l’istruzione
Sul fronte economico, Caserta resta nelle ultime posizioni della classifica. La provincia mostra una crescita imprenditoriale poco dinamica, un mercato del lavoro fragile e forti differenze interne. Le opportunità professionali restano limitate, soprattutto per i giovani, e questo pesa sulle prospettive future del territorio.
La situazione economica influisce anche sul benessere delle famiglie. Il potere d’acquisto resta uno dei più bassi d’Italia e il divario con le aree più sviluppate del Paese non accenna a ridursi. Le risorse economiche insufficienti alimentano, a cascata, molte delle difficoltà rilevate nel report.
La categoria dedicata all’istruzione si conferma tra i punti più deboli del territorio, con Caserta che non registra alcun miglioramento rispetto all’anno precedente. La dispersione scolastica resta elevata, la quota di diplomati e laureati è inferiore alla media nazionale e persistono ampie differenze socio-educative tra i vari comuni della provincia.
Il quadro demografico non aiuta: la popolazione è in diminuzione, con un tasso di natalità basso e un numero crescente di giovani che lascia la provincia in cerca di opportunità altrove. Questo indebolisce il tessuto sociale e riduce le prospettive di sviluppo a medio termine.
Nonostante il patrimonio culturale di rilievo, dalla Reggia di Caserta ai siti borbonici, il territorio non riesce a trasformare appieno le proprie risorse in motore di sviluppo. L’offerta turistica è ancora poco strutturata e soffre per infrastrutture insufficienti, collegamenti carenti e scarsità di servizi integrati.
Il nuovo rapporto di ItaliaOggi mostra un territorio che, pur registrando miglioramenti significativi in alcuni ambiti come ambiente, sicurezza e salute, perde comunque cinque posizioni nella classifica generale a causa delle persistenti debolezze economiche, educative e infrastrutturali.
Per invertire la tendenza, secondo gli esperti, serviranno politiche mirate che affrontino il nodo lavoro, rafforzino il sistema formativo e valorizzino finalmente il patrimonio culturale e turistico della provincia. Caserta, insomma, ha le risorse per crescere, ma deve metterle in condizione di produrre valore.

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