
A Sessa Aurunca l’unica cosa certa, a distanza di meno di due mesi, è la fine dello spettacolo. Quella che doveva essere l’inaugurazione della prima pietra del nuovo ospedale si è rivelata una passerella politica talmente veloce da far sorgere un dubbio amaro: il cantiere non è mai aperto davvero. Per inscenare l’evento, avvenuto guarda caso poche settimane prima del voto per le regionali, sul terreno era stata piazzata una fiammante ruspa, giusto per dare l’idea che i lavori stessero per iniziare. Ma la macchina è sparita in fretta. Ci chiediamo: a cosa serviva? La risposta è semplice, e ironica: “Si trattava, insomma, di un’attrezzatura da scena su un set politico“. Lo spettacolo, però, fu rovinato dalla pioggia e, nonostante i tantissimi soldi spesi per un mega allestimento con tanto di palco da grande concerto, il governatore uscente Vincenzo De Luca, il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero e il neo direttore dell’ASL Antonio Limone si guardarono bene dal bagnarsi o sporcarsi le scarpe. Preferirono restare al coperto, nel salone dei quadri, gestendo la cerimonia in video conferenza. Il compito di piazzare l’imprescindibile “prima pietra” (che non sia mai si bagni, è lì coperta da un telo!) toccò posizionarla ai rappresentanti locali: il sindaco Lorenzo Di Iorio e il presidente del consiglio comunale Luciano Di Meo, che si munirono di ombrello. Oggi, a Sessa Aurunca, l’unica preoccupazione reale non è quando aprirà il nuovo ospedale, ma che quel telo che copre la prima pietra non si rovini prima del prossimo show elettorale.



