
Continua Pino Cervo a presentare il suo nuovo libro, e stavolta è toccato a Santi Cosma e Damiano, il paese natale del protagonista della sua ultima fatica storica. Il saggio, intitolato “Damiano Vellucci: Un milite realista,” di Zano editori, riporta alla luce la figura tragica e a lungo dimenticata di Vellucci, un uomo che nel 1800 fu un fervente sostenitore della monarchia borbonica. Arruolandosi come volontario, difese la sovranità della sua terra contro l’invasione piemontese dopo l’Unità d’Italia. La sua fedeltà gli costò carissimo: Vellucci detiene infatti il doloroso primato di essere stato il primo uomo del suo territorio ad essere condannato a morte e fucilato, nel 1863, dal tribunale di guerra, in applicazione della controversa Legge Pica, con l’accusa di “brigantaggio”. Cervo, che ha dovuto compiere ricerche difficili per rintracciare persino la sentenza capitale originale che era andata dispersa, offre con questo volume una riscoperta storica fondamentale sulla Terra Aurunca e su chi pagò con la vita per le proprie convinzioni. La presentazione ufficiale, patrocinata dal comune, si è tenuta presso l’Auditorium “Medaglia D’Oro” di Santi Cosma e Damiano, e ha visto la partecipazione dell’assessore Ester Del Giudice. La grande affluenza e l’interesse caloroso e partecipante del pubblico hanno testimoniato quanto l’argomento tocchi da vicino le radici storiche locali.





