
La Campania si prepara a tornare alle urne domenica 23 e lunedì 24 novembre, una due giorni che definirà non solo chi guiderà la Regione nei prossimi cinque anni, ma anche la nuova composizione del Consiglio regionale. Si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 8 alle 15, presentando al seggio la tessera elettorale e un documento d’identità. Al seggio, presidenti, segretari e scrutatori operano come rappresentanti dello Stato, garantendo che ogni passaggio, dalla consegna delle schede allo scrutinio, avvenga nel pieno rispetto delle regole. Al termine delle votazioni, i seggi chiudono, le urne vengono aperte e i voti vengono letti e verbalizzati con precisione.

La scheda elettorale ha una struttura decisiva: a destra compaiono i nomi dei sei candidati alla presidenza della Regione, mentre a sinistra si trovano i simboli delle liste con il nome scritto. Accanto a ciascun simbolo ci sono due righe bianche: è lì che l’elettore deve scrivere una o due preferenze per i candidati al Consiglio regionale della lista scelta, indicando il cognome o il nome e cognome se serve. Se si esprimono due preferenze bisogna rispettare l’alternanza di genere, scegliendo una donna e un uomo della stessa lista, altrimenti la seconda preferenza viene annullata.
Non è previsto il ballottaggio: vince il candidato alla presidenza che ottiene anche solo un voto in più, mentre il secondo classificato entra comunque in Consiglio regionale come consigliante d’opposizione. Per le liste, la soglia per accedere ai seggi è il 2,5%, ma la coalizione del vincitore ottiene anche un premio di maggioranza per garantire stabilità al governo regionale.Il voto disgiunto è permesso: si può votare un candidato presidente e al contempo una lista che non lo sostiene. Ad esempio, si può scegliere Fico come presidente e, allo stesso tempo, votare una lista civica non collegata, o votare Cirielli presidente e assegnare la preferenza a una lista indipendente. In questo modo il voto “si divide”: una parte va al presidente, l’altra va alla lista.

Il Consiglio regionale sarà composto da 51 membri, distribuiti su base provinciale. Ecco i seggi assegnati a ciascuna circoscrizione: Napoli 27, Salerno 9, Caserta 8, Avellino 4, Benevento 2. Conoscere questa ripartizione è fondamentale per capire quanto conta il voto in ogni provincia e come i candidati consiglieri locali possono incidere sulla composizione dell’aula.Il 23-24 novembre non sarà solo la scelta di un presidente, ma la definizione di nuovi equilibri territoriali e politici, perché ogni scheda, preferenza e coalizione contribuirà a decidere il volto della Campania nei prossimi anni.
I candidati alla presidenza
Roberto Fico
Ex presidente della Camera, candidato del centrosinistra sostenuto da PD, M5S e varie liste civiche. Punta su welfare, trasporti e ambiente.
Edmondo Cirielli
Esponente di Fratelli d’Italia, candidato del centrodestra unito. Imposta la campagna su sicurezza, infrastrutture e sanità territoriale.
Carlo Arnese
Candidato civico con forte radicamento locale. Propone un modello amministrativo basato su trasparenza e innovazione.
Stefano Bandecchi
Leader di Alternativa Popolare, porta in Campania una proposta politica centrista e autonoma rispetto ai due poli principali.
Nicola Campanile
Candidato sostenuto da aree civiche e progressiste indipendenti, con attenzione ai temi sociali e ai servizi territoriali.
Giuliano Granato
Esponente della sinistra radicale, propone un modello alternativo centrato su beni comuni, lavoro e politiche redistributive.


